La fine della guerra (Nigiri / distribuito da Columbia Records / Sony Music Italy) è il nuovo album della cantautrice svegliaginevra.
Il progetto, composto da 9 brani interamente scritti dall’artista e che vede alle produzioni anche la partecipazione di PAGA, Effemmepi ed Elia.wave, è stato anticipato nei mesi scorsi dalla pubblicazione dei singoli Pessima idea, Da domani cosa farai? e I fatti miei.
La fine della guerra è un disco sincero, al punto da spingere svegliaginevra ad accettare che alcune canzoni debbano ancora essere comprese fino in fondo anche da lei stessa. Le tracce attraversano il mistero della vita e dell’esperienza umana: la lotta interiore tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, la libertà, la solitudine, il lutto, la perdita e la rinascita, l’amore, il coraggio di lasciarsi andare all’imprevisto, nei luoghi nuovi come in quelli che chiamiamo casa, e l’amara consapevolezza che il mondo di oggi non è sempre giusto con chi ama solo per amare.
‘Per questo disco ho avuto l’urgenza di raccontare quello che avevo vissuto negli ultimi tre anni, di scrivere un diario intimo e musicale cantando la fragilità della vita, con i suoi dolori, misteri e speranze
svegliaginevra traccia per traccia
Una serie di riscoperte si incontrano in Caramelle, che apre il disco con dolcezza: la vita presa come viene e alcune cose che non fanno più paura quando una relazione va bene. I modi sono pop ma i battiti quasi scomposti, come a voler seguire pensieri che vanno in più direzioni.
Si rimane sul morbido con Pessima idea, che si riempie di suoni piccoli prima di decollare del tutto: qui il lato della relazione che si prende in considerazione è un tantino più amaro, ma l’umore del brano è giocoso e non troppo addolorato.
Una fuga in Finlandia dà il via a Da domani cosa farai?, che parte piano e poi si mette a ballare, anche qui su un rapporto finito: “in certe storie non c’è mai un vincitore“, a prescindere dagli errori fatti.
Anche I fatti miei affronta il post relazione, tra domande che rimangono sospese e conseguenze anche famigliari: qui il movimento sonoro è più avvolgente e soft, senza rinunciare al ritmo.
Arriva la title track La fine della guerra, molto intima e acustica: pensieri che viaggiano verso l’accettazione dell’esistente, in un’atmosfera molto romantica. Un senso di sospensione domina Fino a quando non ti vedo con un’altra, che ondeggia e si muove con dolcezza.
Voglio quello che vuoi tu cerca una sintonia di tempi e di volontà, sempre con modi e toni molto morbidi. Desideri quotidiani costellano uno dei brani più dolci e ottimisti del disco.
Giri di chitarra e qualche risonanza in Come stai, come sto, alla ricerca di segreti da confessare, su un arrangiamento quasi post grunge. A chiudere ecco Piove sul mare, congedo morbido dal disco.
Svegliaginevra conferma il proprio talento soprattutto nella scrittura di testi semplici ma non banali, che pescano sempre dal vissuto e regalano intimità e intensità.

