TiBi firma Magica, un brano che mette a fuoco il rapporto ambivalente con il luogo d’origine e lo trasforma in racconto personale. La canzone si muove lungo una linea sottile fatta di appartenenza e distanza, restituendo immagini quotidiane che diventano materia emotiva e identitaria. Il paese natale non è soltanto uno sfondo, ma un interlocutore costante: uno spazio che accoglie e, allo stesso tempo, pone limiti, contribuendo alla formazione di chi lo abita.
Il testo procede per quadri nitidi, legati alla routine della provincia e ai suoi simboli ricorrenti. In questo percorso, la memoria non si limita a registrare il passato, ma lo rilegge alla luce del presente, cercando una posizione possibile per se stesso all’interno di un contesto che continua a esercitare attrazione e frizione.
Un racconto di crescita e ritorno
Magica si sviluppa come un viaggio diviso in due movimenti. La prima parte, più raccolta e riflessiva, accompagna l’ascoltatore nella fase della crescita, tra ricordi e sensazioni che conservano peso e valore. La scrittura mantiene un tono intimo, capace di rendere universale un’esperienza profondamente personale.
Il cambio di passo arriva con una seconda sezione che apre a una dimensione sonora diversa. Qui il brano si sposta verso un mood r&b e Jersey più melodico, segnando l’ingresso nel presente. È uno spazio di ridefinizione, in cui l’identità dell’artista emerge come risultato di un percorso e non come rottura netta con le proprie radici.
Suono e identità
La forza del brano sta nell’equilibrio tra parola e struttura musicale. La costruzione accompagna il senso del racconto, rendendo evidente il passaggio da una dimensione interiore a una più aperta e consapevole. Il risultato è una narrazione coerente, in cui la musica sostiene il testo senza sovraccaricarlo.
Questo approccio riflette una poetica che guarda alla quotidianità come a un terreno fertile, capace di generare storie riconoscibili e sincere. La provincia diventa così un luogo simbolico, in cui si concentrano tensioni comuni a molte esperienze generazionali.
Magica è dedicata ai miei amici e a tutte le persone che vivono in posti come il mio: realtà piccole, vere, piene di limiti ma anche di un senso profondo di appartenenza. È una canzone che parla di amore – verso un luogo, verso una persona, verso se stessi – e di come questi sentimenti possano cambiare, crescere e ribaltarsi senza perdere autenticità.
Un percorso in definizione
Il brano si inserisce in un cammino artistico che unisce scrittura e osservazione del reale, con uno sguardo attento alle sfumature emotive. La fusione di elementi diversi contribuisce a delineare un linguaggio personale, in cui la narrazione resta centrale e riconoscibile. Magica rappresenta così un punto di sintesi e, al tempo stesso, un passaggio verso una fase successiva del progetto.

