Zara Colombo presentano Tango, brano che segna l’esordio discografico del duo e introduce un progetto costruito su un intreccio di memorie familiari, geografie distanti e una scrittura che guarda alle radici senza indulgere nella nostalgia. Il singolo si muove lungo una traiettoria essenziale, dove la voce diventa strumento narrativo e il racconto personale assume una dimensione collettiva.
La canzone nasce in Patagonia, attorno a un pianoforte appartenente alla famiglia di Zara C. Massaro, e porta con sé un senso di origine che non è soltanto geografico. Tango utilizza il riferimento al genere come pretesto narrativo, più che come richiamo stilistico diretto, per raccontare la storia di una famiglia argentina segnata da dinamiche complesse ma riconoscibili.
Un racconto familiare e universale
Il testo si struttura secondo una forma precisa: ogni verso si apre rivolgendosi a un membro della famiglia, richiamando una modalità narrativa che affonda le radici nella tradizione blues. Questa scelta conferisce al brano una scansione quasi rituale, in cui le figure familiari diventano archetipi emotivi più che personaggi definiti.
L’esperienza raccontata rimane fortemente personale, ma non si chiude mai in se stessa. Tango lavora su un equilibrio delicato tra intimità e universalità, lasciando emergere conflitti, fragilità e legami senza ricorrere a soluzioni esplicative. Il ritornello, costruito come momento di sintesi emotiva, non scioglie le tensioni ma le restituisce in forma aperta.
Siamo emozionati di presentare il nostro esordio musicale con Tango, una canzone che racconta da dove veniamo e ciò che speriamo di condividere. Un’idea di musica e di voce antica e personale, nata lavorando insieme alla nostra famiglia e ai nostri amici tra la Patagonia, Buenos Aires e Milano
Suono e produzione
Dal punto di vista musicale, il brano si muove su coordinate sobrie, con una produzione che privilegia la chiarezza e la centralità della voce. Il lavoro di Dumbo Gets Mad accompagna la composizione senza sovraccaricarla, mantenendo un equilibrio tra calore analogico e struttura contemporanea.
La scelta di non enfatizzare eccessivamente gli arrangiamenti consente al racconto di restare al centro, rafforzando il legame tra testo e interpretazione. Tango si presenta così come un brano che costruisce la propria forza nella coerenza tra scrittura, suono e intenzione narrativa.
Identità visiva e dimensione live
L’annuncio del singolo è stato accompagnato da una serie di contenuti visivi che hanno contribuito a definire fin da subito l’identità del progetto. L’immaginario proposto dal duo appare coerente con la dimensione musicale: essenziale, riconoscibile, legato a un’idea di racconto che attraversa immagini e suoni.
La dimensione dal vivo diventa parte integrante di questo percorso. Tango verrà presentato anche in uno showcase speciale che segna un primo momento di incontro diretto con il pubblico, inserendo il brano in una dimensione performativa che completa il racconto avviato in studio.

