Epoca22, “La città radiosa”: recensione e streaming

epoca22

La città radiosa è l’album di debutto di Epoca22, disponibile su tutte le piattaforme digitali in distribuzione Altafonte. Con l’uscita del disco, composto da nove brani – di cui tre già usciti come singoli (VisualizzareNotturno e Ibis Redibis) –  si segnala la canzone Pensiero Ossessivo. Due minuti di post punk veloce, con chitarre potenti e dal gusto shoegaze. Una corsa statica verso l’Amore romantico, immerso in uno scenario quotidiano, ma dai colori freddi e accesi come in un’istantanea post apocalittica. 

La città radiosa è un luogo. È un coacervo di emozioni; lampi d’immagini dell’inconscio. È il racconto della condizione dell’Uomo contemporaneo. Il concept del disco si sviluppa nel rapporto di tre topoi e nelle relazioni che intercorrono tra questi. Sono l’Uomo, la Città e la Natura i protagonisti dell’album. Soggetti che sono raccontati per simboli in testi scabrosi, aguzzi e al contempo di un’innocenza disarmante.

L’Individuo, la Città e la Natura sono immersi in un paesaggio sonoro ben definito, cupo e vivido, fatto di bassi potenti e cicli di batteria estranianti; di chitarre sferraglianti e riverberi affilati. Post punk e new wave, con i loro toni e nel loro mescolarsi, creano l’ambiente emotivo in cui la band elabora il conflitto tra Innocenza ed Esperienza. 

Urbano, romantico, poetico, mai retorico, La città radiosa è un luogo: quello delle contraddizioni umane con all’orizzonte, incendiato, il tramonto della civiltà. Flebile, però rimane sempre una speranza: quella di coperti fiori nella notte; di un Amore desiderato, ma impossibile per l’Altro da sé; di un cielo estivo all’imbrunire. 

Epoca22 traccia per traccia

Si respira aria new wave fin dai primi battiti di Estate italiana, che apre il disco su dinamiche piuttosto rapide, ritmi alti e una certa concitazione.

Meno veloce, ma non meno oscura, ecco poi Visualizzare: le risonanze dei decenni passati e della dark wave riverberano in un brano che equilibra pieni e vuoti.

Piuttosto ossessionata Banali Psicanalisi, che fa ancora maggiore riferimento alle origini della new wave italiana, alzando ritmi e toni con un’accelerazione che poi si ripiega su se stessa. La breve Pensiero ossessivo si fa anche più convulsa, quasi industrial, piuttosto appiccicosa.

Profumi d’incenso e risonanze profondissime in Ibis Redibis, riferimento latino già promosso come singolo. Ultima spiaggia invece ha un piglio differente, quasi pop, molto meno oscuro, narrativo. Finale che si avvita in un loop.

Parlami torna ad atmosfere più desolate e minimali, che si allungano a porre richieste che forse non troveranno soddisfazione. I suoni tornano in modo naturale alla dark wave con Notturno, che si espande fino a sensazioni quasi shoegaze.

Si chiude sul soffio del Ponentino, per voce, chitarra ed effetti, che conclude il disco con una certa malinconia dolce e alcune aspirazioni ascensionali.

Molto coerente e compatto a livello sonoro, l’esordio di Epoca22 ha radici profonde e identificabili. Ma è quello che cresce a partire dalle radici a essere notevole: nove tracce molto vibranti e intense, che segnano un primo passo particolarmente interessante.

Genere musicale: new wave

Se ti piace Epoca22 ascolta anche: Ldv

Pagina Instagram Epoca22

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi