I Gate66 tornano a raccontarci il futuro con Balcanica, il nuovo singolo disponibile dal 4 settembre è su tutti i digital store. Un brano synth pop con ritmi elettronici e un piglio cinematografico fatto su misura per chi ama viaggiare con la musica.
Raccontateci: come vi è venuta quest’idea dei viaggiatori nel tempo?
A fronte di questa domanda, abbiamo subito chiesto a Gemini “esistono gruppi musicali che si dichiarano viaggiatori spazio temporali ?” e ha risposto: “Non esistono gruppi musicali che si dichiarano esplicitamente viaggiatori spazio temporali, ma alcune band e artisti hanno temi legati al cosmo e al tempo nei loro nomi, testi o concept”.
I casi sono due: o siamo effettivamente i primi oppure non esistiamo. Magari un misto delle due. Dipende dal punto di vista da cui si guarda la cosa. Ma noi – che non abbiamo la memoria corta come Gemini – sappiamo che in realtà il concetto di musicista viaggiatore (spazio) temporale non è poi così nuova. Se vai indietro nel tempo, tralasciando D. Bowie con il suo Ziggy alieno, Sun Ra diceva di venire da Saturno, George Clinton dei Parliament si autodefiniva “Commander of the Mothership” e raccontava di viaggi intergalattici e cronologici a bordo di astronavi funk.
Oppure Klaus Nomi, cantante tedesco della scena new wave newyorkese anni ’80, che non dichiarava esplicitamente di viaggiare nel tempo ma si presentava come un alieno venuto da un futuro remoto. E ce ne sono diversi altri che pescano in questo mazzo.
Venendo a noi, non è un’idea: è la realtà. Siamo realmente fuggiti dal 2096 per una serie di questioni sulle quali non ci dilunghiamo, altrimenti quest’intervista diventa un racconto breve. E siccome probabilmente ci stanno pure cercando, meglio nascondersi. Qual è il posto migliore per nascondersi ? Ovviamente, alla luce del sole, in mezzo alla pletora di gente che dice di venire dal futuro. La fuori ce n’è a pacchi, tutti finti tranne noi. Ci nascondiamo benissimo.
Raccontate questo viaggio attraverso immagini fatte con l’AI e vi mostrate pochissimo, come mai?
Abbiamo iniziato a metà 2023 a esplorare questa realtà visual che in prima battuta era poco più di una sorta di morphing molto ben elaborato e con steroidi ma che offriva spunti creativi notevoli e praticamente infiniti. Nel corso del tempo, c’è stata un’evoluzione degli strumenti di creazione pazzesca che noi abbiamo tentato d’inseguire e che tutt’ora inseguiamo.
I nostri official video sono stati tutti creati con AI. D’altra parte noi non siamo “digital creator” in senso stretto, siamo musicisti/produttori che si devono sobbarcare anche l’aspetto visual (video, clippini ecc.). In alcuni casi, ci siamo “appoggiati” ad immagini create da altri, più precisamente alle immagini di “uno” veramente molto bravo, Fredrick Jonsson, digital creator svedese che nel 2023-2024 era assolutamente sconosciuto tra gli addetti ai lavori ma che a fine settembre esporrà alla Saatchi Gallery di Londra nell’ambito della rassegna Digitalism.
Se si dà un’occhiata ai personaggi presenti in alcuni nostri video (per esempio Al Mattino o Quando Nevica) si può capire lo spessore di questo artista ”venuto dal freddo”. Un autentico maestro di MidJourney, il tool più noto ed usato per la creazione di immagini AI. Dopo questa estemporanea esperienza, abbiamo però deciso di proseguire la nostra strada personale fatta di fantascienza e visioni steampunk, come nel caso del nostro precedente singolo EVA.
Questo immaginario di sapore ottocentesco è direttamente collegato all’AI e a tutto quello che ci ruota attorno (robotica), che stanno avendo – e avranno – lo stesso impatto sulla società che ebbe la rivoluzione industriale nello scorso millennio. Del resto, L’Eternauta su Netflix è stato fatto in parte con AI. Abbiamo citato in maniera un po’ pelosa questo esempio perché il nostro video del remix di “Quando nevica” – esattamente ispirato a questo fumetto – è uscito a gennaio 2025, alcuni mesi prima della serie preannunciata con anni di anticipo, ma di cui nessuno aveva ancora visto nulla.
Detto questo, ci si mostra poco perché abbiamo tanto da mostrare delle nostre visioni. Poi, a nessuno importa di due normali individui “fiaccati” nel corpo e nella mente da un viaggio di rientro Marte/Terra di due (2) anni con uno sbalzo temporale a ritroso di 73 anni. Molto meglio le visioni digitali.
Passando invece alla musica: come nasce Balcanica, il vostro ultimo singolo?
Il testo di questo brano è frutto delle ansie di Bruno J che ancora non sa chi è, dove sta andando e perché. Siccome questi tre punti chiave torturano anche l’Uomo Stokastico, si è pensato bene di farci su un pezzo. Per quanto riguarda la musica, abbiamo ricostruito un beat ispirato a un vecchio e sconosciuto pezzo strumentale di Cat Stevens del ’77 (Was Dog a Doughnut?) per poi costruirci sopra il nostro arrangiamento.
Qual è il brano tra quelli che avete pubblicato a cui siete più legati?
Bruno J dice Al mattino, l’Uomo Stokastico dice EVA.
Come nascono le vostre canzoni: prima testo o melodia?
Ognuno, nell’oscuro della sua “cameretta”, butta su delle cose in musica che poi ascoltiamo assieme e sviluppiamo se incontrano il gusto comune. Bruno J di norma scrive i testi, poi l’Uomo Stokastico prova a storpiarli pesantemente, quasi sempre senza successo. In generale, prevale più la via melodia e poi testo.
Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro?
Il futuro è alla Blade Runner e non alla Star Trek. Almeno fino al 2096: degli accadimenti successivi a quell’anno non sappiamo ovviamente nulla.
Nuovo brano in arrivo?
Dopo un anno che rinviamo, abbiamo alla fine deciso di uscire con un ep a gennaio 2026, di cui Balcanica fa parte e ne è anticipazione. Di questa nuova release abbiamo già i brani (4) ma non il titolo. Siamo invece già certi del titolo del nuovo singolo che aprirà questa prossima release che sarà Vicino a me.
