Il nuovo singolo di Giovanna Turi, “Solo lui lo sa”, è una dichiarazione d’intenti. Una canzone che non si limita a raccontare la fine di un amore, ma che si fa portavoce di un messaggio universale: non smettere mai di credere nella propria capacità di amare. Nell’intervista che ci ha rilasciato, la cantautrice ci guida tra le pieghe di questo pezzo intenso e personale, parlandoci del coraggio che serve per voltare pagina e dell’importanza di non lasciare che chi non sa amare definisca il nostro valore.
Come hai vissuto l’esperienza di diventare un simbolo dell’emancipazione femminile con i tuoi brani precedenti?
Ho vissuto con piacere il fatto che la gente mi accosta a tematiche femminili così forte e cita le mie canzoni come Solo una donna, che è contro la violenza sulle donne e tutte le altre canzoni, sono onorata perché è quello che faccio ogni giorno, ribellarmi su tematiche molto importanti.
Come descriveresti il tuo percorso artistico e le tue scelte musicali?
Il mio percorso artistico è stato molto bello perché ha avuto molti colori e molte sfaccettature, molte evoluzioni ma allo stesso tempo come ogni musicista è stato molto difficile e faticoso perché lavorare sulla propria creatività, andare proprio in fondo a volte è molto difficile. Le mie scelte musicali sono state operate in base a tutto quello che mi capitava nel privato, tutto si ripercuoteva anche sulla musica.
Qual è il ruolo della musica nella tua vita e come ti aiuta a esprimerti?
Il ruolo della musica nella mia vita è come il ruolo della fede e della famiglia e mi aiuta a esprimermi al meglio.
Come hai lavorato per creare la tua immagine e il tuo stile?
Il mio stile musicale e la mia immagine sono sicuramente qualcosa di assolutamente mio, mi rappresentano ma tutto ciò non è stato costruito a tavolino, cioè io non ho costruito niente, questa sono io. Io non lavoro per creare la mia immagine e il mio stile, io non mi alzo la mattina è dico mi costruisco questo, io sono così.
Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro della tua carriera?
Sicuramente è quello di continuare a scrivere delle belle canzoni per me e anche per gli altri.
Come vedi l’evoluzione della musica rock in Italia e nel mondo?
In Italia vedo l’evoluzione della musica rock, la mia musica ne fa parte, nel mondo c’è. Penso che avvenga sempre un’evoluzione perché come c’è un inizio c’è una fine, e che c’è sempre qualcosa in qualcuno che costruirà qualcosa di nuovo e quindi che creerà qualcosa che stupirà. Sono positiva e ci sono comunque degli artisti validi.
