Las Megas è il nuovo album dei Super Dog Party, band punk romana: attivi da diversi anni hanno pubblicato il loro primo album The Big Show nel 2012. Dal Forte Prenestino di Centocelle fino al Whisky a Go Go ad Hollywood, dal Giovinazzo Rock Fest al palco del Rock in Roma. Una miscela incendiaria di rock’n’roll, punk e funk contaminata dal blues più maledetto.
Tra pub di musica dal vivo, festival e feste universitarie i Super Dog Party vantano un’intensa attività live in cui propongono uno spettacolo divertente, energico ed estremamente coinvolgente. Sia in Italia che all’estero hanno spesso l’occasione di salire sul palco con artisti di fama internazionale ma anche di continuare a suonare nelle bettole dei quartiere di cui sono assidui e convinti intrattenitori.
Super Dog Party traccia per traccia
Si parte decisamente forte con Isolation, brano marcato e furibondo che alza subito i toni e la voce. Prosegue il discorso una più dialettica Fuel Stop, che pur rimanendo ruvida fa emergere una matrice più rock-blues.
Glad to tell you bye apre con le chitarre a mille, poi alterna momenti rumorosi ad altri a volume più basso, in cui la narrazione del pezzo si fa più densa.
Il basso approfondisce il proprio lavoro con Shut Sirens, che passa decisamente sul lato del funk, con un quasi rap al posto del cantato. Si rimane in campo funk anche con le svisatine di Kill the First, particolarmente urban nel suo sviluppo, ma anche molto elettrica.
Velocità medie ma sonorità scivolose quelle che mette in circolo Scream it louder, che trova motivi e moventi per alzare la voce. Poi la prima delle due cover, una rilettura eclettica di Search and Destroy, cinquantaduenne brano firmato da Iggy (Pop) & Stooges, con grande dispendio elettrico sul finale.
The blackmail rimette un po’ di calma in circolo, anche se lungo un percorso piuttosto tortuoso, che pone in evidenza la varietà di istinti della band. Si chiude con Kick out the jams, altro brano pre-punk che si deve agli MC5, qui in chiave abbastanza chiassosa.
I Super Dog Party mettono in pista un concentrato di energia molto omogeneo, ma riescono a variare dallo spartito mescolando i generi e le influenze. Le cover scelte non sono banali ed eseguite con proprietà e criterio.
