Il primo ep di Silly Sam, “Punti di svista”, fonde punk, rap e nu metal, restituendo lo sguardo diretto di un ventenne alle prese con dubbi, slanci e contraddizioni. Prodotto con Andrea Caccese (chitarre, mix) e Charlie Amendola (batteria), include Backstabber prodotto da Luca Incerti (WEL).
Silly Sam traccia per traccia
Con evidenti influenze del pop-punk americano, Rimembranze apre l’ep con modi particolarmente dinamici e una certa aggressività a mascherare la malinconia di fondo.
Picchia forte fin dall’inizio Antifragile, che parla di terremoti nel petto mentre il drumming cerca di scatenarne anche nelle orecchie. Una dose potente di elettricità e i cori che sospingono, il messaggio che porta al superamento delle difficoltà è molto determinato e chiaro.
Pugnalate alla schiena per Backstabbers, che si appoggia molto alle chitarre, per un brano che affronta delle variazioni strutturali, ripetendo i concetti a loop ma con sonorità diverse.
Più sintetici gli ambienti sonori di Corri corri, ritratto molto vivido della contemporaneità social e non social, a partire dalle scarsissime prospettive lavorative delle generazioni più giovani.
Ritorna a discorsi decisamente elettrici Non ho tempo, che si muove da concetti simili ma con un taglio più vicino ai concetti della carriera musicale (e qualche immagine splatter).
Tra ricordi e concetti più vicini al relazionale, ma senza risultare sdolcinato, ecco C6TU, che ha tratti perfino riflessivi, immersi in momenti ipercinetici.
La miscela sonora di Silly Sam è ovviamente già molto praticata, non soltanto all’estero, ma il modo con cui l’artista la propone è ricco di personalità e declinato in modo molto intelligente nonché, spesso, molto divertente.

