Brutto Show è il nuovo ep di Salomèe, artista emergente italo-camerunense, classe 2005, che si muove su strumentali ibride, figlie del crossover culturale e artistico tra Africa ed Europa. Uscito per Carosello Records, il lavoro è stato anticipato dai singoli Kirikù, Altomare e Anna nelle banlieue: brani con cui è stata scelta come volto di Fresh Finds Italia da Spotify. L’ep si completa con tre inediti, Narciso, Inferno e la title track Brutto Show.
Il disco è un dialogo immaginario tra la Salomèe adulta e la sua versione bambina, da cui tutto prende vita. Come racconta Salomèe:
Brutto Show non vuole essere solo una descrizione delle disgrazie o delle difficoltà della vita, ma anche un messaggio di speranza. È il tentativo di offrire a me stessa e a chi ascolta quegli strumenti emotivi con cui affrontare il mondo. Accettare la realtà per quella che è, senza smettere di credere nella propria sensibilità, è il vero atto di resistenza che questo ep vuole raccontare
Con la sua musica Salomèe vuole essere un ponte tra culture diverse e la dimostrazione concreta di un processo di inclusione riuscito, in un Paese come l’Italia che, in questo momento storico, ha bisogno più che mai di esempi capaci di creare unione e non divisione. L’artista si propone come voce di storie che spesso restano ai margini: verità scomode, emozioni interiori inascoltate o represse.
Il suo è un viaggio alternativo ed educativo, un invito a osservare il mondo da angolazioni nuove, attraverso gli occhi dei nuovi italiani. Un richiamo alla consapevolezza, un punto di vista che permette di crescere sia come individui sia come società. Ascoltare Brutto Show significa entrare in un mondo dove la musica diventa un mezzo per esplorare e, secondo la cantante, “comprendere le realtà più crude e vere della vita che io stessa ho avuto paura di affrontare o che ancora sto cercando di affrontare“.
Salomèe, traccia per traccia
La title track, potente e intensa, apre il disco. Brutto Show, apparentemente ballad per pianoforte e voce, prende presto una direzione inaspettata: si carica di energia e determinazione mostrando subito la vera anima dell’ep. Il ritmo afro, costante del disco, sostiene l’invito che la cantante rivolge alla sé bambina: lottare, riconoscere i difetti di un sistema pericoloso e attraversarlo mantenendo la propria integrità. Kirikù, dall’influenza melodica araba, prosegue su questa linea, raccontando i crudi orrori del colonialismo e la storia tradizionale di Kirikù diventa metafora di resistenza contro l’oppressore.
In questo brano ho cercato di trasformare immagini potenti in musica e parole: il riferimento alla “mamma Africa” e al villaggio che non canta più suggeriscono la perdita di vitalità, cultura e speranza; la scarsità di acqua e la natura ostile diventano metafore della sofferenza imposta da un sistema che svuota le terre delle loro risorse vitali
Altomare indaga invece il campo amoroso e, nonostante il clima estivo e apparentemente festoso, paragona il mare (di significato duplice perché spesso associato sia alla libertà sia al buio e alla profondità) a una relazione tossica e autodistruttiva. Anna nelle banlieue pone l’attenzione sul degrado delle periferie, che sembra schiacciare tutto. L’arrangiamento esplode nel ritornello, rappresentando sonoramente in modo chiaro e definito la riappropriazione di spazio che Anna compie danzando.
Narciso rende contemporaneo il mito antico, raccontando desiderio, illusione, ego e fragilità in un contesto musicale ammiccante e irriverente. Inferno è una discesa nella mente: un vortice mentale e un flusso di pensieri trascinante, ben reso da un’ambientazione decisamente più cupa rispetto agli altri brani.
Salomèe racconta storie intense di fatica, lotta e ribellione con un linguaggio crudo, elegante e curato. I testi, ricchi di riferimenti alla contemporaneità, permettono all’ascoltatore di affondare nel senso delle canzoni e osservarne tutte le sfaccettature. Musicalmente la contaminazione di generi e tradizioni musicali è interessantissima: ritmi afro-latini, melodie arabeggianti e un sound mediterraneo con influenze est-europee si mescolano in brani eterogenei di grande impatto. In Brutto Show, Salomèe non addolcisce il suo mondo, anzi lo racconta, portandoci storie e riflessioni ma soprattutto domandando risposte.

