Hesanobody, alter ego di Gaetano Dino Chirico, annuncia l’uscita del suo nuovo album The Neverending Third Act of a Dream, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in distribuzione Believe Music Italy. Dopo un ritorno discografico segnato dai singoli recenti, il nuovo lavoro rappresenta il capitolo conclusivo di un percorso iniziato nel 2018 con i primi ep e le prime sperimentazioni alt‑pop dell’artista.
Hesanobody torna con una visione sonora matura, capace di fondere riferimenti al songwriting pop contemporaneo, alla sensibilità elettronica e a suggestioni rock, costruendo scenari emozionali complessi e coinvolgenti.
Il disco esplora territori lirici ed emotivi dove sogno, nostalgia, speranza e fragilità si intrecciano: The Neverending Third Act of a Dream racconta attese sospese, affetti non vissuti e desideri profondi che spesso restano nella penombra dell’anima.
The Neverending Third Act of a Dream è un titolo che mi porto dietro dal 2018, una promessa mancata e un luogo mentale in cui continuo a tornare. Incarna la sensazione persistente di essere sempre a un passo dal raggiungimento di qualcosa, per poi ritrovarsi di nuovo al punto di partenza, come svegliarsi sul più bello o restare intrappolati in un incubo, sospesi tra ciò che desideriamo e ciò che sembra irraggiungibile. Ispirato da questa sensazione, ho iniziato a scrivere, scartare e riscrivere, inseguendo le canzoni come si inseguono i frammenti di un sogno, materiali sfuggenti, privi di una logica lineare, liberi e incoerenti, in bilico tra fragilità e distorsione, tra archi che respirano e beat che spingono, tra umanità e artificialità.
Ironicamente, il progetto ha finito per incarnare la sua stessa essenza: un viaggio lento e rimandato, che trova significato proprio nella sua instabilità. Doveva concludere una trilogia di ep, ma forse è l’inizio di qualcos’altro, un album o qualcosa di molto simile, che rifiuta definizioni precise e rimane esattamente dove nasce, in quel terzo atto che dovrebbe portare a un compimento, ma che continua a ripetersi.
Hesanobody traccia per traccia
Archi, voce poco più che sussurrata e moltissima malinconia caratterizzano la prima metà di NeverendingEverlasting, una ricerca di qualcosa di duraturo che poi acquista modi più robusti e sale nettamente di toni.
Dissonanze e un canto particolarmente appassionato e melodico caratterizza invece A Song You Might Like, piuttosto minimale ma anche un po’ glitch nell’incedere. Le influenze del pop ricercato internazionale si fanno sentire in un brano che vive di contrasti. Ultima parte piuttosto sotterranea e insinuante.
C’è una marcia e una dinamica che cresce all’interno di Saints, che ha una seconda parte molto più morbida e intima, con un’esigenza di cambiamento messa sempre in evidenza.
Molto movimentata e molto pop in maniera piuttosto spregiudicata, ecco poi How could I not, seguita invece da una ballad molto sentimentale come Hanami, che ha tutti i crismi del pezzone melodico spaccacuore, anche se con un inserto più mosso al centro.
Con Pure si viaggia in campo new wave, senza nostalgie ma con molto ritmo: anche qui il brano cambia in corsa, per dare spazio a tutte le anime del pop dell’artista. Si chiude con The Necessary Beauty, piuttosto cupa ma morbida, quasi cantautorale, un po’ più recitata che cantata, con qualcosa di americano e di vintage nelle note.
Hesanobody chiude una fase e un trittico di ep con un lavoro maturo e molto focalizzato, che sceglie le direzioni da seguire e che le persegue con metodo. C’è curiosità per capire quali saranno le direzioni che intraprenderà, e se volterà pagina per davvero ora che ha raggiunto questo grado di consapevolezza.

