Anticipato dal singolo Liminale Teche di Cristallo è l’ep di esordio di Santaviola & Calasina. Una collezione di personalità che cercano di convivere nello stesso spazio, Teche di Cristallo nasce come un museo di menti: ogni traccia è una teca e rappresenta un’esperienza mentale.
Il disco esplora una condizione umana compressa, sospesa tra identità privata, dinamiche sociali e tensioni politiche. Simboli apparentemente distanti si richiamano lungo il percorso e trovano il loro significato in angoli remoti della mente.
Santaviola & Calasina traccia per traccia
L’incipit ricalcato su Se telefonando, sonorità che viaggiano dai Gotan Project a Raffaella Carrà, insomma un collage di situazioni curiose per Bel Ami, che apre il disco con pochi legami con Maupassant (se non qualche frase in francese) e molti con il dancefloor.
Arriva poi Liminale, agile e fluida, narrativa e fitta di immagini oniriche, ambigue, sensuali, anche allucinate. Il basso guida lungo percorsi rapidi e scivolosi.
“Ti eccita soltanto se fa male“: la sensualità di Moana si trasforma in desideri scuri e simbolici. La ritualità del porno si sublima in una narrazione che va alla ricerca del mistero, del peccato e della carnalità.
Schermaglie elettroniche all’inizio de La Strega danno vita a un brano che parla delle profondità dell’oceano e delle notti più lunghe. Il dualismo dolore/piacere domina le vibrazioni anche di questa traccia, che parla di maschere e di sensazioni effimere.
Si chiude con Pixel, che sa un po’ di anni Ottanta e di malinconie evaporate. “Sembravi amore e invece/sei solo chetamina“: le rivelazioni della mattina “dopo” sono dolorosi e lasciano il cuore “fatto a pixel”.
Dietro uno spesso strato di trucco, sonoro e no, ci sono verità molto lucide nascoste nel disco di Santaviola & Calasina: una ricerca sonora e testuale che parte dai sotterranei della discoteca per alzarsi a pensieri decisamente non banali. Un disco curioso, intelligente e molto interessante.
Chi sono Santaviola & Calasina
Santaviole & Calasina è la sintesi dinamica di resistenza punk, intelligenza emotiva e un pizzico di cultura pop.
La sua natura è un ponte multicolore che attraversa un universo retrò-futuristico di suoni elettrofunk, disco e synth/vaporwave fondendosi con performance live coinvolgenti.
ll loro incontro fortuito a una festa in Etruria settentrionale è diventato in breve tempo un’irresistibile alchimia sonora culminata con il singolo d’esordio Umberto, che li ha lanciati sulla scena live con immediato successo. Il palco è esperienza totalmente immersiva: live set potenti includono visual e video sincronizzati trasmessi su televisori vintage, creando quel tipo di sogno astratto che ricorderai dopo la sveglia.

