Una riflessione sulla necessità di sottrarsi ai ritmi imposti attraversa Io mi voglio perdere, il nuovo singolo de l’Albero, progetto musicale di Andrea Mastropietro. Il brano anticipa l’album Cielo e Sfacelo, in uscita il 27 marzo, e rappresenta il terzo estratto dopo Fuga in Re e In una stanza.
Nel brano prende forma una critica alla tendenza contemporanea a organizzare ogni aspetto della vita secondo schemi rigidi e programmati. Io mi voglio perdere propone invece un gesto opposto: rallentare, sottrarsi alle aspettative e recuperare uno spazio di libertà personale. L’idea del “perdersi” non è associata a smarrimento o disorientamento, ma diventa una possibilità di ritrovare autenticità fuori da percorsi già tracciati.
È una canzone contro la vita iper programmata e organizzata. Oggi sembra non si possa più vivere in maniera estemporanea, di “punto in bianco”, come diceva Laforgue. Il tempo è sempre più denaro, le stimolazioni sono continue, gli spazi di libertà più rari. Il brano è un inno al perdersi, in qualcosa o in qualcuno, senza coordinate precise o mappe
Equilibrio acustico/elettrico
Dal punto di vista musicale, il brano mantiene al centro la dimensione della canzone d’autore, arricchita da elementi che rimandano a sonorità pop e folk. L’arrangiamento costruisce un equilibrio tra strumenti acustici ed elettrici, lasciando spazio alla voce e alla scrittura come elementi principali della narrazione.
La produzione del singolo è curata direttamente dallo stesso Andrea Mastropietro, che firma anche arrangiamento, registrazione e mixaggio. Le sessioni sono state realizzate a Firenze tra lo studio domestico dell’artista e quello di Raffaele. Il mastering è affidato a Matt Bordin presso l’Outside Inside Studio.
Nel brano Mastropietro suona diversi strumenti — tra cui chitarra classica, chitarra acustica a dodici corde, basso, pianoforte e percussioni — mentre la sezione ritmica è completata dalla batteria e dalle percussioni di Marco Biagiotti. Alla chitarra elettrica partecipa Mario Evangelista. La pubblicazione avviene per l’etichetta Santeria con distribuzione digitale curata da The Orchard.
Chi è l’Albero
l’Albero è il progetto solista del cantautore e produttore Andrea Mastropietro. L’attività discografica inizia nella metà degli anni Dieci con una reinterpretazione di Nel cuore, nell’anima di Lucio Battisti, pubblicata nel 2015.
L’anno successivo esce il primo album Oltre quello che c’è, lavoro che mette in dialogo la tradizione della canzone italiana con influenze musicali internazionali. Il disco ottiene attenzione sia dalla critica sia dal pubblico, anche grazie alla diffusione radiofonica del singolo Esci fuori.
Nel 2017 Mastropietro collabora con Federico Fiumani dei Diaframma, registrando cori e seconde voci per l’album L’Abisso. Nel 2020 pubblica il secondo lavoro discografico, Solo al sole, che viene indicato da Repubblica Firenze come disco dell’anno. Il progetto consolida così un linguaggio musicale personale, sospeso tra pop, folk e suggestioni psichedeliche.
Nel corso degli anni l’artista si esibisce in diverse città italiane condividendo il palco con musicisti come Riccardo Sinigallia, Dente, Shel Shapiro e Bobo Rondelli. Il percorso prosegue ora con il nuovo album Cielo e Sfacelo, anticipato dai singoli Fuga in Re, In una stanza e Io mi voglio perdere.

