ETT e Dacota pubblicano La pescatrice, singolo che sviluppa una narrazione sospesa tra dimensione simbolica e racconto emotivo. Il brano si costruisce attorno a una storia essenziale, in cui il confine tra reale e immaginato resta volutamente indefinito.
La pescatrice mette al centro un legame impossibile tra una figura umana e una creatura del mare, articolando il racconto attraverso immagini ricorrenti legate all’ambiente marino. La rete, le maree, la nebbia diventano elementi funzionali alla costruzione di un immaginario coerente, in cui il paesaggio riflette lo stato interiore della protagonista. L’azione del pescare assume così un valore che supera la dimensione concreta, trasformandosi in tentativo di recupero di una presenza perduta.
Il tema della memoria attraversa l’intero brano, definendo una traiettoria narrativa che non cerca una risoluzione. Il ricordo non viene rielaborato né superato, ma mantenuto come punto di riferimento, una direzione da seguire anche in assenza di coordinate chiare. In questo senso, La pescatrice si sviluppa come un racconto circolare, in cui il movimento non porta a un esito, ma a una reiterazione dell’esperienza.
Stratificazioni leggere
Dal punto di vista sonoro, il brano si muove tra suggestioni dream pop ed elementi elettronici, mantenendo una struttura essenziale che privilegia l’atmosfera. La produzione lavora su stratificazioni leggere, evitando soluzioni invasive e mantenendo un equilibrio tra componente melodica e tessitura sonora. La pescatrice non introduce variazioni marcate, ma costruisce la propria identità attraverso una progressione controllata, che accompagna il testo senza enfatizzarne eccessivamente i passaggi.
Il singolo si inserisce nel percorso artistico di ETT come ulteriore sviluppo di una ricerca orientata alla costruzione di ambienti sonori e narrativi riconoscibili. La collaborazione con Dacota contribuisce ad ampliare il quadro espressivo, mantenendo una coerenza complessiva tra scrittura e produzione.
Chi è ETT
ETT è il progetto musicale di Gaia Anna Misrachi, cantautrice triestina di origini greche. La sua proposta unisce elementi dream pop ed elettronici a componenti più suonate, con una particolare attenzione alla costruzione di atmosfere. Nel suo percorso ha affiancato esperienze formative e live a una produzione discografica che ne ha progressivamente definito l’identità artistica.

