I colli di Ubeda è il nuovo singolo di Golconda in uscita con distribuzione Artist First. I colli di Ubeda è un labirinto di rime, deviazioni e immagini assurde, dove il gusto per il gioco linguistico incontra una tradizione tutta italiana di cantautori che hanno sempre trattato la lingua come materia viva. Il risultato è un brano sghembo e magnetico, che sembra nascere dall’incrocio tra teatro dell’assurdo e rap d’autore: una canzone che non cerca scorciatoie narrative, ma si diverte a perderle.
“Andarsene per i colli di Ubeda” in spagnolo significa divagare, partire per la tangente, perdersi nel discorso. Prendendo il detto alla lettera, ho immaginato di perdermi tra colline invase da parole impazzite, venire trascinato da fiumi di discorsi a vanvera e giochi di parole fuori controllo. È l’inizio dell’ep: lo spettacolo inquietante del senso che si perde e si ricombina in modi sorprendenti, lasciandomi in mezzo a “cavalieri in armatura dentro una spiaggia nudista”. Inutile cercare un senso, a Ubeda è stato fatto fuori: non resta che vivere l’avventura
Chi è Golconda
Golconda è un cantautore-rapper fiorentino che vive a Roma e non fa niente per nascondere una certa fascinazione per Magritte. Nelle sue canzoni prova a parlare dell’amore, della morte e di altre sciocchezze, a volte rubando citazioni di Francesco Guccini, altre volte no. E quando non lo fa, è costretto a inventarsi un modo tutto suo di scrivere canzoni, frutto degli ascolti di una vita: da bambino i cantautori (in macchina), da adolescente i rapper (in cuffia). In ogni caso, l’attenzione alle parole è la sua piccola grande ossessione: non solo per cosa vorrebbero dire, ma per come risuonano e toccano chi le ascolta.
Debutta nel 2020 con il suo primo singolo, Il mondo di Ambra, per Piuma Dischi, a cui seguono altri singoli. Nel 2026 uscirà il suo primo ep, prodotto da Lorenzo Pellegrini (/handlogic) e pubblicato con Costello’s Agency. Ha vinto il premio nazionale Dante Rock di Arezzo Wave con il suo penultimo singolo Caronte, uscito in vinile insieme a canzoni di Elio, Modena City Ramblers, Paolo Benvegnù e Finaz della Bandabardò, con i quali ha condiviso il palco.

