Senduki: “Senduki” è il nuovo video

Senduki

Disponibile su YouTube il videoclip di Senduki, brano omonimo della band Senduki, tratto dall’album Stranìa. Il video accompagna una delle tracce più rappresentative del progetto, offrendo una trasposizione visiva coerente con l’impianto sonoro del gruppo.

Senduki si inserisce in un contesto musicale che mette in relazione tradizione e contemporaneità, sviluppando un linguaggio aperto alla contaminazione tra generi.

Il progetto Senduki si fonda su un approccio che integra elementi provenienti da ambiti differenti, senza una gerarchia definita tra le componenti. Strumenti e linguaggi si muovono all’interno di uno spazio condiviso, in cui l’improvvisazione rappresenta un punto di partenza.

Il videoclip come riscrittura visiva

Il videoclip, diretto da Saverio Autellitano, si costruisce a partire da una rielaborazione dell’immaginario medievale, trasformato in un sistema visivo dinamico e stratificato.

Il videoclip del brano Senduki nasce come un sabotaggio visivo dell’immaginario medievale: i capolettera del canzoniere di Zeghere van Male vengono smontati e riattivati come generatori di caos animato. Le figure marginali dei manoscritti — grottesche, deformi, ibride — smettono di stare ai bordi e invadono la scena, prendendo il controllo del ritmo. Ne emerge un mondo delirante e festivo, dove animali antropomorfi, corpi distorti, musicisti e creature impossibili si muovono in una coreografia continua. Tutto suona, tutto danza, tutto eccede.

L’impianto visivo si sviluppa attraverso una forte componente cromatica, utilizzata come elemento strutturale della narrazione.

Il colore è spinto fino alla violenta saturazione visiva: spruzzi, esplosioni cromatiche e cieli stellati costruiscono una dimensione apertamente psichedelica, quasi allucinata. Non è un’estetica decorativa, ma una scelta precisa: restituire l’eccesso, l’ironia e la libertà visiva dei manoscritti medievali, portandoli dentro un flusso contemporaneo che dialoga con il suono viscerale dei Senduki. Il video diventa così una festa visiva senza gerarchie, un carnevale animato in cui il sacro e il profano, il colto e il popolare, il passato e il presente si confondono nello stesso spazio vibrante.

Un percorso tra riconoscimenti e identità

Il brano fa parte di Stranìa, album d’esordio dei Senduki, che ha ottenuto attenzione a livello internazionale, entrando nella Top 10 della World Music Charts Europe. Il lavoro si distingue per una costruzione sonora che supera i confini della world music, sviluppando un linguaggio autonomo. Senduki rappresenta uno dei momenti più significativi del disco, contribuendo a definire l’identità del progetto.

Chi sono i Senduki

Senduki è un progetto nato in Calabria dall’incontro tra musicisti con percorsi differenti. La band sviluppa una ricerca che mette in dialogo tradizione orale e linguaggi contemporanei, costruendo un’identità sonora basata sulla contaminazione e sull’improvvisazione.

Pagina Instagram Senduki

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