Sandri, “Animalerie”: la recensione

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Animalerie è il nuovo album di Sandri: vincitore dell’ultima edizione di Musica da Bere, è un cantautore originario di Cesena la cui musica sembra nascere altrove. Con l’album Divertimenti (2025) si è affermato come una delle voci più imprevedibili della scena indipendente italiana.

Animalerie vive nell’ombra dei giorni, tra dolcezze che fanno male, menzogne necessarie e verità fragili. Attraversa il mare agitato della realtà, con la natura cantautorale di Sandri sempre in primo piano: emotiva, viscerale, pronta a deformarsi all’improvviso. Le canzoni parlano d’amore, di persone e di bestie, figure che si rincorrono, si sfiorano e si confondono, in un continuo scambio tra natura e sentimento.

Sandri traccia per traccia

Il disco si apre con Canta n.°1, introduzione calma e dal sapore medievale, accompagnata dal pianoforte per una polifonia armonica antica. Si procede poi con la chitarra di Boy resta qui, che cambia atmosfere e si intinge di songwriting anglosassone per idee di testo comunque spiazzanti. La coda finale si prolunga lasciando spazio a variazioni di suono e di senso.

Voce e chitarra, con intenti evidentemente lo-fi, sono presenti ne Il mago e l’indiano, che racconta una serie di “fatti”, con la conclusione (attendibile) che anche l’amore è una fregatura.

Si passa a raccontare di Nina, che parte dalle zolle di terra per compiere un ritratto a tutto tondo. Riferimenti cantautorali nobili si affollano in una canzone molto fitta di significati e di parole, per quanto il brano sia breve e rapido.

Cose esplose ha movimenti morbidi: qui le Animalerie si rivelano una via d’uscita da una vita evidentemente non troppo appagante. Segue l’Intermezzo 3 (ma mi sono perso i primi due, a occhio), morbida melodia di piano.

Dolcissimi i sentimenti da cui nasce Neanche il tempo di una réclame, pt. 2, molto morbida e molto aerea, come sentimenti e come sonorità, almeno sulle prime: a sorpresa poi il brano si fa rumoroso, corale, anche caotico.

Si abbassano nuovamente i toni con Ninnananna della siepe: tra il posto dove riposa il mosto e le stelle incandescenti c’è il protagonista della canzone, osservatore quasi inerme di qualcosa di più antico e più grande.

Percussioni in partenza di Bye Bye Samurai/Vite, rock schietto ed elettrico, anche se variabile quanto a suoni e umore: un fuoco e una febbre per un finale che torna alla terra, alla vigna e ai fiori.

Miss A. (Pezzo per lei) fa quasi Elvis, in un blues acustico sincopato e dal respiro corto. C’è un elenco ad aprire Notte dell’abbaiare di un cane, altrettanto acustica ma un po’ più contundente (e con un po’ di Lucio Dalla qui e là).

Ritorna in Romagna, ammesso che se ne sia mai andata, Longiana, che allarga i suoni e li sfuma un po’. Il testo ricorda un po’ la scrittura “automatica” e per assonanze dei Verdena, mentre si procede verso una sorta di conflagrazione finale.

E a proposito di finale, ecco Animalerie, title track che si chiede chi decide per la Terra. Una questione di fiducia e di rappresentanza raccontata con chitarra e un filo di voce, a raccontare lo sbigottimento che viviamo (quasi) tutti.

C’è una vitalità che si fatica a contenere, nel disco di Sandri. Prorompe da ogni parte, la si avverte nei suoni e nei testi, a volte propende verso la disperazione, a volte verso la felicità (o qualcosa di simile). A volte induce alla fuga, a volte rimane sul pezzo e indaga.

I modi sono per lo più poetici, in una narrazione a volte surreale e comunque sempre molto personale. La tematica della terra domina il disco, che però si incammina anche verso molte altre mete, spiegando un raggio molto vasto di sensazioni, a volte così potenti da essere fuori fuoco. Ma la portata dell’album è molto vasta, e la sua originalità non va sottovalutata.

Chi è Sandri

Sandri è il progetto musicale di Michele Alessandri, un animale strano, storto, mutante, che cammina in bilico tra delicatezza e distorsione, tra cantautorato e visioni aliene. Nel 2022 pubblica Opet, il suo primo disco autoprodotto. Ad aprile 2024 esce Esposizione, il suo secondo ep per Pioggia Rossa Dischi, un lavoro di sei tracce dal suono essenziale e autentico, con un’identità sonora compatta e una forte impronta da band. La formazione, ormai consolidata, vede Alessandri affiancato da Andrea Cola, Jacopo Casadei, Simone Bartoletti Stella e Dino Bellardi. 

Dopo il doppio singolo Cane / Neanche il tempo di una réclame uscito a ottobre 2024 a maggio 2025 esce Divertimenti anticipato da I sogni di Noemi P. (Cuore Alieno), e Qualche Hit: un album fatto di fratture e trasformazioni, dove il corpo si scopre relitto, incapace di adattarsi ma ostinato nel cercare un linguaggio nuovo. Nell’ottobre dello stesso anno Sandri vince il Premio Musica da Bere.

Genere musicale: cantautore

Se ti piace Sandri ascolta anche: L’Albero

Pagina Instagram Sandri

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