Scemodiguerra pubblica Baciami Comunque, secondo singolo che anticipa l’album Martian VooDoo. Il brano segna uno spostamento netto rispetto alle tracce precedenti, orientandosi verso una dimensione più raccolta.
Dopo Mastino, caratterizzato da una maggiore tensione espressiva e dalla collaborazione con Alessandro Alosi, Baciami Comunque introduce un registro differente. La struttura si avvicina a quella di una ballad, costruita su dinamiche più contenute, in cui il volume si riduce e l’attenzione si concentra sui dettagli.
La scrittura lavora su una sottrazione progressiva. Le urla lasciano spazio ai sussurri, mentre le certezze si trasformano in dubbi. Il brano si sviluppa attorno a una relazione che ha perso la propria capacità comunicativa: i due protagonisti si trovano uno di fronte all’altra, ma senza riconoscersi davvero. La loro presenza appare quasi dettata da un automatismo, più che da una reale possibilità di incontro.
Una base essenziale
La chitarra acustica costruisce una base essenziale, su cui si inseriscono pochi elementi, scelti per sostenere la dimensione narrativa senza appesantirla. Il ritornello rinuncia in parte alla componente testuale, lasciando spazio a una linea di fisarmonica che diventa veicolo espressivo principale. La scelta di virare su accordi minori contribuisce a definire un clima sospeso, in cui il silenzio assume un ruolo centrale.
In questo contesto, Baciami Comunque si configura come un brano che lavora sulle pause e sulle mancanze, più che sulle dichiarazioni esplicite. La comunicazione tra i due protagonisti non avviene attraverso le parole, ma attraverso ciò che resta non detto. La musica interviene proprio in questi spazi, costruendo una continuità tra suono e assenza.
All’interno del percorso che conduce a Martian VooDoo, il singolo amplia il raggio espressivo del progetto, introducendo una maggiore varietà di registri senza perdere coerenza. L’attenzione alla dimensione narrativa resta centrale, ma viene declinata in modo più essenziale.
Chi è Scemodiguerra
Scemodiguerra è un progetto nato nel 2022 in Valtellina da Luca Peverelli, successivamente sviluppato insieme a Elia Mazzoletti. Il percorso prende forma tra folk e cantautorato, con un approccio che unisce elementi ironici e una scrittura più diretta.
Dopo un primo lavoro autoprodotto, il progetto si è evoluto anche attraverso l’attività dal vivo in contesti locali. Il secondo album Martian VooDoo segna un passaggio ulteriore, realizzato con la collaborazione di Andrea Maglia, contribuendo a definire una direzione più strutturata.

