Si intitola Paranoia il nuovo disco de Lo Studio Illegale, disponibile in digitale per Ada Music e, dal 18 settembre, anche in formato cd fisico per La Grande Onda/Warner Music.
La band racconta il desiderio di oltrepassare i confini della propria quotidianità, di lasciare il riparo familiare e partire alla scoperta dell’ignoto. Nuovi luoghi, nuovi incontri, nuovi suoni: un viaggio che porta con sé entusiasmo e libertà, ma anche quel senso inevitabile di nostalgia che emerge quando ci si allontana dalle proprie radici.
È proprio nella distanza che impariamo a riconoscere il valore di ciò che abbiamo lasciato. La provincia, con i suoi limiti e la sua familiarità, diventa così un luogo dell’anima, un rifugio a cui tornare. Perché partire significa scoprire il mondo, ma tornare significa riconoscersi. Cantare l’amore di provincia significa cantarsi
Prodotto da Marco “Diniz” Di Nardo dei Management del Dolore Post-Operatorio, il disco costruisce il proprio universo sonoro nell’incontro tra cantautorato e indie degli anni Dieci, dando forma a un racconto personale e generazionale.
Lo Studio Illegale presenterà dal vivo “PARANOIA” venerdì 18 settembre a Roma, allo Studio 26 (Vicolo del Fico, 3).
Lo Studio Illegale traccia per traccia
Si parte dall’intro di Raga, vocale che riunisce la band per fare un disco “come ai vecchi tempi”. Poi il disco ha inizio con Annegare, che è già una ballad, parte indie e parte teen pop, con il coro ad aggiungere pathos.
Altre lentezze e una vocalità mengonesca in Paranoia, title track rafforzata dai fiati. Gli umori e le sonorità del brano variano, costruendo una struttura piuttosto articolata.
Affezionati ai titoli di canzone con dentro un giorno della settimana, i ragazzi della band cantano un baldanzoso Lunedì, allegra ma con la tristezza sul fondo. Ricordi acustici in Come sarà, che parte minimal e poi si allarga gradualmente.
Come nessuna è invece la classica canzone elogiativa nei confronti di una lei il cui “sorriso è una fortuna”. Anche di domenica parte più tranquilla ed enumera i modi per affrontare la negatività.
Ed ecco la canzone per la nonna: Qui con me si lascia andare alle nostalgie dopo la morte della parente. Si recupera in termini di ritmo con Se rimango, canzone piena di speranze e di voglia di riscatto.
Aria leggerina e frizzante in Vorrei fosse domenica, che intreccia desideri e sensazioni pop, alla ricerca di una regola per rialzarsi quando si è a terra. Si chiude con la “dream version” di Paranoia, che in realtà è una riproposizione della title track con qualche piccola variante sonora.
Leggerino e molto young, il disco dello Studio Illegale è molto ben fatto e ha in mente un target di pubblico molto preciso. L’obiettivo probabilmente verrà raggiunto, grazie a canzoni molto fresche, che scivolano in fretta.








