“Siamo solo animali” (La Fame Dischi/Notturnogiovani) è l’album d’esordio dei Moplen. La band di Padova è attiva dal 2014, con un sound che attinge a piene mani dalla musica pop, arricchito da synth e da un’anima rock. Una formula musicale che unita all’esuberanza delle loro performance li ha fatti diventare dei veri e propri local hero nella loro città natale.
Moplen traccia per traccia
Dopo un’introduzione affidata giustamente a pianoforte e versi animali su Png, si passa a un rock medio come Non giudico, sorretto da una robusta linea di basso, tra Bluvertigo e Franz Ferdinand. Signorina prosegue su ritmi sostenuti: il singolo di presentazione dell’album alterna fasi elettriche e sintetiche, sull’onda di influenze indie. Animali apre morbida con il pianoforte, ma acquista nerbo durante il percorso, rivelandosi sinuosa e concreta. L’ultima fase del brano recupera in dolcezza ma alza progressivamente il volume.
Si passa poi a Battisti, power/synth pop con qualche idea di post new wave, con riferimento all’omonimo cantautore ma soltanto a livello testuale. Marino aggiusta il tiro su altri ritmi senza uscire però dalla porta del synth pop. Steso si mette su piste più punk e aggressive, con qualche idea più fantasiosa e di nuovo un basso piuttosto protagonista.
Cinemateque si classifica tra i pezzi più ambiziosi del disco, tra citazioni e suoni acidi, con una linea di punk e di avanguardia ancora presente. Chiusura affidata a Vento gelido, molto soffice e tradizionale, come a placare gli istinti animali proprio sul finale.
Buon esordio per la band padovana, che decide di non trovare una via univoca tra pop e rock. I Moplen alternano brani con ritmi e sound differenti senza perdere in omogeneità né in stile.

