In occasione della Festa della Liberazione, l’Assemblea Musicale Teatrale torna in scena con un concerto-spettacolo dedicato a Sergio “Cencio” Alloisio, figura centrale della Resistenza ovadese e cofondatore del gruppo. Dopo le recenti tappe di Genova e Borgio Verezzi, accolte con una partecipazione significativa, il progetto approda a Ovada all’interno del Festival Pop della Resistenza, il 24 aprile ore 21 al Teatro Comunale Dino Crocco, riaffermando il legame tra musica, memoria storica e impegno civile. Lo spettacolo prevede repliche a Genova Bolzaneto (25 aprile) e Camporosso (30 aprile).
Sul palco si riunisce una formazione che intreccia la dimensione musicale e teatrale: Gian Piero Alloisio (voce, chitarra, armonica e kazoo), Gianni Martini e Bruno Biggi (chitarre e voce), affiancati da Claudio De Mattei al basso, Claudio Andolfi alla batteria e Lorenzo Marmorato a piano, tastiere e fisarmonica. Il repertorio attraversa alcuni dei brani più rappresentativi della produzione dell’Assemblea Musicale Teatrale — da Marilyn a Ribellarsi è giusto, fino a La fattoria degli animali e Mohammed — restituendo un corpus artistico che oggi appare ancora attuale per contenuti e tensione narrativa. La serata è inoltre arricchita da testimonianze video di partigiani, tra cui Mirella Alloisio, Pasquale “Ivan” Cinefra e Mario “Aria” Ghiglione, che contribuiscono a costruire un dialogo diretto tra memoria storica e linguaggio scenico.
Il valore della partecipazione democratica
Si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra il Festival Pop della Resistenza e il Consiglio regionale del Piemonte. Lo spettacolo del 24 aprile è oramai una tradizione consolidata e ringrazio l’A.T.I.D. e Gian Piero Alloisio per i lavori che portano in scena, sempre di grande spessore storico e culturale ma al tempo stesso ricchi di emozione. Lo scorso anno le vicende del Risorgimento si sono intrecciate con quella della Resistenza, quest’anno la Resistenza viene evocata attraverso una pagina importante della musica d’autore italiana, quella che ha visto protagonista l’Assemblea Musicale Teatrale. La vicenda di Sergio “Cencio” Alloisio, co-fondatore della band e partigiano di Giustizia e Libertà, ci ricorda come la Resistenza sia stata fenomeno plurale che vide protagonisti uomini e donne, partigiani e militari, contadini e operai, cristiani ed ebrei, comunisti, socialisti, cattolici, liberali e azionisti. E anche umoristi, come Sergio “Cencio” Alloisio. Il 2026 è un anno importante: 80 anni fa, il 2 giugno del 1946 il popolo italiano decretava la nascita della Repubblica ed eleggeva i padri e le madri Costituenti, che nei mesi successivi avrebbero redatto il testo che fissa le coordinate fondanti la nostra comunità e i principi e le ragioni del nostro stare insieme. Quel 2 giugno, per la prima volta a livello nazionale, le donne votarono e furono votate. La Repubblica nacque donna e la partecipazione delle donne rese migliori le nostre nuove istituzioni democratiche.
Il concerto si inserisce in un contesto commemorativo più ampio, che richiama non solo la Resistenza ma anche il valore della partecipazione democratica. In questa direzione si colloca anche il riferimento all’anniversario del diritto di voto alle donne, elemento che rafforza la dimensione civile dell’iniziativa e ne amplia il perimetro simbolico.
Sergio “Cencio” Alloisio e la memoria della Resistenza
Tra il 1943 e il 1945 Sergio Alloisio fu attivo nelle divisioni di Giustizia e Libertà operanti tra Monferrato e Langhe, in un contesto segnato da violenze e persecuzioni che colpirono direttamente la sua famiglia. Arrestato dalla Gestapo insieme al fratello e alla madre, visse in prima persona la repressione nazifascista, mentre altri familiari furono deportati e uccisi nei lager.
Nel dopoguerra, la sua scelta fu orientata alla ricostruzione culturale e sociale. Con lo spettacolo La pietra filosofale coinvolse la comunità di Ovada in un progetto inclusivo, capace di superare le divisioni ideologiche. Un approccio che anticipa la nascita dell’Assemblea Musicale Teatrale e ne definisce l’identità: un laboratorio artistico dove teatro e canzone si intrecciano come strumenti di riflessione collettiva.
Dalla scena genovese alla musica d’autore italiana
L’Assemblea Musicale Teatrale nasce nei primi anni Settanta dall’incontro tra il Gruppo Teatro Quartiere di Oregina e musicisti legati alla scena genovese, tra cui componenti della Famiglia degli Ortega e dei Delirium. Il risultato è un progetto che si colloca tra rock progressivo e canzone d’autore, con una forte impronta narrativa e teatrale.
Nel corso degli anni il gruppo apre concerti di Francesco Guccini, che ne diventa anche produttore insieme a Renzo Fantini, e partecipa a manifestazioni di rilievo come la Rassegna del Club Tenco, legata alla figura di Amilcare Rambaldi. Tra gli eventi più significativi si colloca anche il concerto Fra la Via Emilia e il West, punto di riferimento per la canzone d’autore italiana.
Dopo lo scioglimento, i membri del gruppo proseguono il proprio percorso collaborando con artisti come Giorgio Gaber, Claudio Lolli ed Eugenio Finardi, contribuendo inoltre alla nascita di realtà culturali e formative tra Genova, Bologna e Ovada.
Un archivio per la memoria culturale
Nel 2026 l’Università di Genova ha avviato un progetto di valorizzazione dedicato all’Assemblea Musicale Teatrale, con la produzione di un docufilm e la creazione di un archivio digitale open access. L’iniziativa si inserisce in un percorso di recupero della memoria culturale del territorio, con particolare attenzione alle esperienze che hanno intrecciato musica, teatro e controcultura.
Lo spettacolo, a ingresso libero, è coorganizzato da ATID insieme al Comune di Ovada e all’ANPI locale, nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione. Dopo la data ovadese, sono previste repliche a Genova Bolzaneto (Teatro Govi, 25 aprile) e a Camporosso (30 aprile), confermando la dimensione itinerante del progetto e la sua vocazione divulgativa.
Biglietti: https://ticket.cinebot.it/govi/evento/349_anniversario-del-25

