Andy Carrieri, “All Things Bright”: la recensione

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Esce per Bloos Records il nuovo album di Andy Carrieri dal titolo “All Things Bright”, un lavoro intenso e profondamente personale che affonda le radici nella tradizione del blues per restituirne una visione autentica e contemporanea.

Dopo una vita trascorsa, per citare il leggendario Sam “Lightnin'” Hopkins, “a fare conoscenza con il blues” tra l’Illinois, il Mississippi e città come Chicago, New Orleans e Bologna, Andy Carrieri torna a farci dono di un disco che rappresenta una sintesi matura del suo percorso artistico. Già chitarrista delle band Jack Daniel’s Lovers e dei Dirty Hands, con le quali prende parte a centinaia di concerti in Europa e Stati Uniti tra gli anni ’80 e ’90, Andy Carrieri si presenta oggi in una veste più intima, mettendo al centro chitarra e voce.

Andy Carrieri traccia per traccia

Si parte dalla chitarra, e non potrebbe essere altrimenti, con I Still Don’t Know, che offre un primo tuffo nel blues classico, mettendo in evidenza dettagli della sei corde oltre a una voce piuttosto profonda.

Drumming marcato e istinti più rock blues per If I Was, che amplia un po’ le volute della chitarra e offre un giro abbastanza acidino. Più morbida (e alcolica) Wine Drinking Woman, che va alla ricerca di sensazioni piccole e brillanti.

Passo pesante e marcato quello con cui si muove Blue Bird Blues, un blu al quadrato che approfondisce le sensazioni. Particolarmente solenne l’ingresso di All Things Bright, title track che sa quasi di spiritual, accompagnato da una chitarra particolarmente ricca di vibrazioni.

Molto animata e anche più leggera l’atmosfera di Mind Chains, che parla di catene mentali ma sembra non esserne particolarmente condizionata. Ancora la chitarra totalmente protagonista di Down in Nola. Altrettanto si può dire per Guitar Shuffle, che è strumentale e che si diverte a saltellare tra le corde.

Sonorità più profonde quelle che si ascoltano in Back to New Orleans, che torna in Louisiana due canzoni dopo per cesellare qualche altro tratto del sud degli Stati Uniti. A chiudere ecco All Things Bright (reprise), che si riallaccia al tema della title track.

Disco più che dignitoso per Andy Carrieri, che senza voler inventare niente e soprattutto non il blues, ripercorre strade battute e appaga sia se stesso sia gli affezionati del genere.

Genere musicale: blues

Se ti piace Andy Carrieri ascolta anche: The Crossroads

Pagina Instagram Andy Carrieri

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