paolo.alneon, “Preferisco un cuore robotico”: la recensione

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Il 12 giugno è uscito un po’ in sordina il nuovo ep di paolo.alneon, Preferisco un cuore robotico, un  lavoro ben curato di elettronica e dream-pop italiano. Il progetto è stato anticipato dai singoli AndaleSenza Peccato e Lava. Sulla scia delle melodie di Tutti Fenomeni e il cantato passionale e tagliente di  Calcutta, paolo.alneon porta sul piatto uno sguardo sugli affetti privati e personali che, prima o poi,  attraversano le menti degli esseri umani nelle caldi notti estive. 

Il progetto è stato realizzato da Peroni Dischi (HUM s.r.l.) con le collaborazioni dei produttori Carmine  Iuvone (Salmo, Coez, Zucchero), not for climbing (Gemitaiz, Venerus, Joan Thiele) e nodramachine  presso gli studi di Fattoria Sonora di Roma. 

paolo.alneon traccia per traccia

Luna Di Miele, il primo pezzo dell’ep, si mostra come una ballad malinconica, anche se il testo  volutamente sporco definisce fin da subito l’intento di Paolo: “Luna di miele con angoscia, sensi di  colpa e silenzi”. 

Iniziano i singoli e in Lava è scandita una chitarra acustica e pungente che dona spazio ai sentimenti  contrastanti che prova l’autore. La vita quotidiana di un amore non vero in un piccolo appartamento è  come quel gioco “the floor is lava”: bello finché va bene, ma prima o poi ti scotti. 

In Senza Peccato paolo si guarda dentro. Ripensa a uno sbaglio fatto in gioventù che dà inizio a una  concatenazione di azioni ed errori del passato. L’unico errore però è stato non avere il cuore, perché  “lì non c’era amore”. Una riflessione nottetempo su se stesso. 

Andale è una ballata spettinata e dream-core sulle relazioni disfunzionali: “c’è qualcosa, non so cosa  che di noi svanisce ma il tempo rende tutto più o meno mite”. Come per dire “sì, innamoratevi pure, fate quello che volete e non scocciatemi più”. 

Accollo, la focus track dell’ep, possiede una base più elettronica e catchy. Le melodie ricorrenti  aiutano il buon paolo a decidere di affrontare tutto, tagliando corto e, giusto un po’, fregandosene  del proprio raziocinio: “o caro libero arbitrio se non si fosse capito avremo cuori robotici”  

Nel complesso, Preferisco un cuore robotico risulta un ascolto molto piacevole e fresco. paolo.alneon riesce  a unire bene elettronica e melodie orecchiabili, sulla scia di artisti contemporanei come Bartolini e gli Euforia, mantenendo però uno stile sempre preciso e senza mai divagare in pesanti virtuosismi elettronici. 

Chi è paolo.alneon

paolo.alneon, al secolo Paolo Tombolini, è nato a Roma. Classe 1999, lui scrive musica dall’età di 14  anni. È un cantautore, produttore e musicista, nato come rapper, ma alla continua scoperta di sé stesso come artista. Tra le principali influenze spicca il cantautorato italiano anni Settanta e Ottanta, ma anche nomi della nuova corrente indie come Calcutta e I Cani. Formativi anche gli ascolti  internazionali, come Nirvana, Depeche Mode, King Krule e Genesis. 

Fondamentale per la sua scrittura anche una buona dose di hip hop, tra cui Truce Klan e Marracash,  Nel 2022 pubblica una trilogia di singoli, Contronatura, Piango al tecno e Flora, che anticipano  il suo debutto discografico nel 2023. Venerdì 28 aprile ha pubblicato cani di razza, primo singolo  estratto dal suo ep Addio, addio amici a Dio, fuori il 1° giugno 2023.

Genere musicale: elettronica, dream pop

Se ti piace paolo.alneon ascolta anche: I cani 

Pagina Instagram paolo.alneon

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