Saera è l’ep omonimo della giovanissima cantautrice romana Sara Errante Parrino, in uscita per Sbaglio Dischi (in distribuzione The Orchard). Questa release segue i precedenti singoli Prima volta e Corpo Estraneo feat. Puertonico e Tu sei feat. Masamasa.
Saera mescola sonorità R’n’b a influenze più pop, trascinando dentro atmosfere chill e avvolgenti: la fine dell’adolescenza, relazioni tossiche e nuove malinconie estive. Un ep che inizia a prendere forma nel 2018 e attraversa tre anni di crisi e domande esistenziali.
Ogni brano che ho scritto ha un po’ di malinconia dentro, semplicemente perché non mi piacciono i saluti, non mi piace dover perdere delle persone, purtroppo però è il corso della vita, quindi spero di ballare sulle mie parole tristi un giorno. Non c’è un filo logico che lega i brani, sono una raccolta di esperienze o emozioni che provo o che ho provato, essere sinceri a volte fa male anche a se stessi. Io sono un disastro, a volte le mie idee si intrecciano male e faccio confusione, sono spesso tra le nuvole, ma raccogliere questi pensieri mi ha fatta crescere e riflettere. Ora si continua a nuotare
Saera traccia per traccia
Un dialogo casalingo e abbastanza sommesso, quello che apre l’ep: Saera incontra la voce di Masamasa e gli lascia parti significative di Tu sei, che si sviluppa su linee morbide e sinuose.
Prima volta ha atmosfere molto notturne, ma poi alza un po’ i toni mentre pone domande probabilmente destinate a rimanere senza risposta.
Si arriva già a metà ep con Dentro, ovviamente un brano introspettivo e intimo, con un’evidente influenza soul plasmata in modi eleganti.
Nostalgie e dolori emergono in Questo posto fa male lo sai, tutta avvolta dai ricordi e dalle distanze. Chiusura più ritmata quella che vede anche Puertonico fra i protagonisti di Corpo estraneo, che si configura in modo abbastanza carnale, anche se in maniera molto levigata.
Omogeneo e compatto, l’ep di Saera propone uno stile piuttosto caratterizzato, con una buona qualità di scrittura e un senso pop spiccato.

