Asyab: “Nove” è il nuovo singolo

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Asyab pubblicano Nove, capitolo conclusivo di una quadrilogia che ha progressivamente ridefinito il perimetro espressivo del duo, spingendo il linguaggio strumentale verso una dimensione sempre più spaziale e cinematografica. Il brano si configura come un punto di sintesi, ma anche come un momento di sospensione, in cui le tensioni accumulate nei lavori precedenti trovano una forma compiuta senza risolversi in una chiusura definitiva.

L’approccio del duo resta coerente con una ricerca che mette al centro il suono come ambiente, più che come semplice veicolo narrativo. Nove non racconta, ma costruisce uno spazio attraversabile, in cui l’ascoltatore è chiamato a sostare e a confrontarsi con un tempo dilatato e instabile.

Un suono che diventa spazio

Nove si sviluppa attraverso una trama di micro-frammenti, pulsazioni e rumori granulari che animano la superficie del brano con un senso di tensione costante. L’elettronica e le chitarre non si alternano, ma convivono, disegnando linee che si estendono e si sovrappongono fino a trasformare il suono stesso in un luogo in continua espansione.

La batteria segue una dinamica quasi narrativa: entra in modo misurato, lasciando che la tensione si accumuli lentamente, per poi emergere con decisione nei passaggi chiave. Questo andamento contribuisce a rafforzare l’idea di un percorso interno al brano, più che di una struttura tradizionale basata su strofe e ritornelli.

Crescita, frattura e climax

Il brano procede per accumulo e stratificazione, mantenendo un equilibrio sottile tra controllo e inevitabilità. Beat glitchati, synth arpeggiati e chitarre oscillano tra fragilità ed esplosione, dando forma a un crescendo che non cerca scorciatoie. La tensione viene lasciata maturare, senza forzature, fino a raggiungere un punto di rottura centrale.

In questo snodo, il cambio ritmico non rappresenta soltanto una variazione formale, ma una vera e propria frattura emotiva. Il flusso si interrompe, il groove diventa irregolare, il tempo sembra frammentarsi. È un passaggio che obbliga l’ascoltatore a rinegoziare il proprio ruolo all’interno del brano, segnando l’accesso al climax finale.

Chiusura di un ciclo e continuità artistica

Come ultimo tassello della quadrilogia, Nove raccoglie e amplifica le tensioni già presenti in Do We Wanna Be a Riot, We Will Be Stuck Here Anyway e Carabiner. Smarrimento, urgenza e accettazione convivono in un equilibrio instabile, che non offre risposte ma suggerisce una trasformazione in atto.

Il brano non si impone come una conclusione definitiva, ma come un passaggio di stato. In questo senso, Nove conferma la traiettoria di Asyab, capaci di fondere rock strumentale ed elettronica in una visione coerente, che continua a evolversi senza rinunciare alla propria identità.

Pagina Instagram Asyab

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