Charlotte Bridge, “Charlotte Bridge”: la recensione
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charlotte bridgeE’ uscito da pochi giorni, per Bonus Noise Records l’ep d’esordio di Charlotte Bridge. Italiana ma di stanza in Lussemburgo, in bilico tra dream pop, folk ed elettronica minimale, Charlotte si è già presentata in lavori precedenti in coppia con Edwin Aldin ma ora prende le redini con un ep sognante da cinque canzoni. L’ep è stato anticipato dal clip, altrettanto onirico, del primo singolo Now, Now.

Charlotte Bridge traccia per traccia

Si parte proprio da Now, Now, che mette in evidenza la voce giovane e gli arpeggi di chitarra, che si coniugano senza sforzo con qualche istinto elettronico. Movimenti fluidi quelli di Spotless Mind, che si muove con scioltezza dentro strutture pop dalle quali spunta il drumming a mostrare la strada. Le idee folk che stanno alla base delle canzoni della Bridge si mettono maggiormente in evidenza in Go with the flow, sostanzialmente voce e chitarra.

Too Young To Sleep si avvolge in nuvole malinconiche, lasciando vasti spazi onirici dove la melodia si propaga, accostando pianoforte e suoni sintetici. Il disco si chiude sulle note di Deadline, altro discorso di dolcezza diffusa con qualche stop and go sulla strada.

Disco morbido e invernale, l’esordio di Charlotte Bridge intercetta le tendenze del dream pop internazionale e le mescola con sensibilità personali, ottenendo risultati rassicuranti.

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