Un’esperienza a X Factor e un ep ai nastri di partenza per Charlotte Cardinale, che in attesa di trovare i fondi per il suo Florescentia attraverso Musicraiser risponde a qualche nostra domanda.
Puoi raccontare la tua storia fin qui?
Per quel che riguarda la mia musica il punto di inizio è stato il mio trasferimento a Roma nel 2014: ho avuto l’occasione di concentrarmi su me stessa e su quel che voglio fare davvero, pur sempre studiando lingue all’università. Qui ho trovato tutto il coraggio necessario per farmi avanti e suonare nei locali, dalle jam a (finalmente) concerti tutti miei. Grazie a questo sono riuscita a farmi notare e arrivare finalmente a uno dei talent più importanti ovvero X Factor, l’esperienza è andata non troppo male, sono arrivata fino ai Bootcamp, uscita di lì ho finalmente deciso di realizzare il mio primo ep e questo è già uno dei più grandi traguardi fino a ora.
L’esperienza a X Factor per te ha avuto aspetti positivi e negativi. La ripeteresti? La consiglieresti a qualche collega?
L’esperienza a X Factor per me occupa e occuperà sempre un posto importante nel mio cuore, era un’occasione che aspettavo da tanto tempo e quando mi si è palesata davanti non potevo crederci, sicuramente ha anche avuto alcuni aspetti negativi , ma contano davvero poco perchè sono dettagli (come stress e ansia) .La ripeterei, sì, magari fra qualche anno quando avrò acquisito più consapevolezza ed esperienza. La consiglierei , certo che sì: è una di quelle occasioni che non possono passare inosservate, basta trovare il coraggio e la sicurezza e affrontare tutto a testa alta essendo se stessi.
Stai preparando un nuovo ep e stai cercando di finanziarlo attraverso Musicraiser. Puoi raccontare che cosa stai cercando di mettere dentro queste nuove canzoni?
‘’Florescentia ‘’ è proprio il mio primo EP , il finanziamento attraverso Musicraiser nasce dall’idea di condividere la mia musica con tutti, finanziando l’ep insieme questo diventa una sorta di ‘’bene comune’’ e fa sempre piacere sentirsi parte di qualcosa , specialmente se si tratta di qualcosa in cui si crede, come in questo caso la musica. Quel che cerco di mettere dentro le mie canzoni è sicuramente la cura, la passione e la dedizione per questo mestiere e per tutto quello che orbita intorno. D’altronde i miei pezzi parlano di amore e passione, che è ciò che provo verso la musica!
L’esperienza con il talent ti ha messo a contatto anche con canzoni probabilmente lontane dal tuo gusto e dalla tua giovane età (penso a Wilson Pickett e simili). Pensi di includere qualche cover nel disco oppure di replicarne qualcuna dal vivo?
Ho sempre provato un particolare interesse verso canzoni ‘’lontane’’ dalla mia età e gusti, mi piace sperimentare e scoprire ogni giorno nuove canzoni e generi. Io adoro le cover, cerco sempre di riarrangiare i pezzi che più mi piacciono e di capovolgerli a mio gusto, purtroppo però nell’ep non ci saranno cover, ma sicuramente dal vivo ne replicherò qualcuna a modo mio, per esempio la mia cover preferita da eseguire dal vivo è Jolene di Dolly Parton.
Dovessi scegliere le tre canzoni che ti hanno influenzato di più, quali sceglieresti?
Jolene di Dolly Parton mi ha ispirato per la creazione di canzoni dal sapore country e western all’interno dell’ep.
Gimme All Your Love degli Alabama Shakes per le sonorità sporche e allo stesso tempo delicate alla quale mi sono ispirata per alcuni brani leggermente più rock.
Back to Black di Amy Winehouse per le linee vocali e i cori R&B.


