Pareidolia – Illusioni Reali nelle Mete del tempo è il nuovo concept ep dell’artista calabrese Dasp, costruito attorno a un’idea centrale di percezione e interpretazione della realtà.
Il progetto prende le mosse dal concetto di pareidolia, ovvero il meccanismo cognitivo che porta a riconoscere forme familiari, in particolare volti o figure umane, all’interno di elementi casuali della natura o di strutture artificiali. Da questa suggestione nasce un lavoro che punta a generare, in ogni brano, una forma di familiarità emotiva nell’ascoltatore.
Le influenze musicali dell’ep si muovono tra cantautorato, elettronica, indie rock e grunge, costruendo un linguaggio ibrido e stratificato. In questo contesto, il progetto si presenta come un lavoro che alterna scrittura diretta e sperimentazione sonora, con una forte attenzione alla componente percettiva dell’ascolto.
È prevista anche una versione speciale in vinile che amplia ulteriormente l’impianto concettuale del progetto. L’edizione fisica integra infatti interludi sperimentali posti all’inizio di ciascun brano, realizzati attraverso registrazioni ambientali effettuate nei boschi della Sila con microfoni a contatto. I suoni raccolti — tra cui elementi provenienti da alberi, muschio, alveari e neve — vengono rielaborati come materiali narrativi in relazione ai singoli brani, creando un ulteriore livello di lettura.
Il vinile si chiude con una bonus track in acustico, per un totale di sei brani e cinque interludi, ed è disponibile in preordine attraverso il link ufficiale.
Riconoscimenti interiori
Nel descrivere il progetto, Dasp sottolinea come Pareidolia sia pensato per attivare riconoscimenti interiori attraverso un linguaggio musicale contaminato, che passa dalla scrittura cantautorale alla componente sperimentale, dall’indie rock all’elettronica, fino a riferimenti più ruvidi e distorti.
Le influenze emergono in modo puntuale nei singoli brani: Istinti richiama sonorità grunge e synth vicine ai Kasabian, mentre Generazione Y si muove tra distorsioni e dinamiche riconducibili a The Black Keys e Jack White. Tempi moderni fonde indie rock ed elettronica anni Novanta, mentre L’Uomo Poltrona e Pareidolia riportano al centro una scrittura cantautorale di osservazione e critica sociale.
Anche la dimensione visiva, affidata all’artista francese Cécilia Leroux (Cécilia in the Jungle), si sviluppa coerentemente con il concept: l’immagine di copertina si presta a molteplici interpretazioni, in linea con il principio stesso di pareidolia, dove lo sguardo dello spettatore diventa parte attiva della costruzione di senso.
Chi è Dasp
Ciao sono Domenico in arte Dasp, sono nato e vivo nelle isolate montagne della Sila, in un angolo di mondo nascosto ma pieno di storia. Sono circondato da una bellezza naturalistica unica e rara che ispira ogni mio progetto. Musicista, Sound Designer, apicoltore e creativo instancabile passo il tempo a ricercare nuove idee nei suoni dei boschi e delle api. Romantico, paziente e sempre disponibile amo trasformare curiosità e silenzi naturali in musica e connessioni autentiche
Dasp è l’acronimo di Domenico Palopoli, cantautore polistrumentista e sound designer. In passato è stato chitarrista di diverse band che hanno avuto modo di suonare come opening act di artisti del calibro di Giusy Ferreri.
Il suo stile è un mix di cantautorato italiano con contaminazioni elettroniche, elettropop, psychedelic rock e indie rock. Nei suoi live il cantautore si esibisce sia in acustico e sia con una loop station per la beat box dove con la sua voce, chitarra, synth e drum machine cerca sempre di creare una dimensione con un sound unico e distinguibile.
I testi raccontano storie che riflettono temi sociali ed esplorazione dell’Io con un mood che oscilla tra l’allegro e il malinconico tra passato, presente e futuro. Il progetto Dasp ha ottenuto visibilità diverse volte su testate specializzate e sui canali tv Rai sia per l’utilizzo di un “intro” strumentale come soundtrack in una puntata di “Nemo” e sia per la presentazione dei suoi singoli.
Il cantautore ha anche partecipato a un seminario di musica strumentale col maestro Paolo Vivaldi in cui ha realizzato una traccia per un progetto audiovisivo ed è stato più volte finalista dell’Arezzo Wave.

