Elena Sanchi: “Tradire e fare” è il nuovo video #trakoftheday

La cantautrice riminese Elena Sanchi presenta Tradire e fare, il nuovo video, dal taglio molto cinematografico, tratto dall'ultimo disco Risveglio. Le abbiamo rivolto qualche domanda.

Ti abbiamo lasciata qualche tempo fa sull’onda lunga di “Risveglio” e ti ritroviamo ora con un nuovo singolo e video. Ci racconti in che modo hai iniziato il 2020?

Quando sono partita non sapevo ancora cosa mi aspettava né dove mi avrebbe condotta questo secondo disco! Con il mio Risveglio Tour ho attraversato l’Italia, cantando dal Piemonte alla Sardegna, fino alle Marche e all’Emilia Romagna; ho toccato una molteplicità di emozioni e mi sono concessa finalmente il lusso di essere me stessa fino in fondo lasciando andare la paura.

Il nuovo anno è iniziato quindi seguendo l’onda di questo percorso concretizzando il nuovo videoclip del brano Tradire e fare che traduce in musica questo sentimento di abbanDono verso se stessi, ai propri sentimenti più profondi liberandosi da giudizi e aspettative altrui.

Passiamo al tuo nuovo singolo, “Tradire e fare”: come nasce? Ci racconti qualcosa sul video?

La tematica del cambiamento come momento di crescita personale, di ricerca profonda del proprio talento, del significato vero della vita di ognuno di noi, è presente in diverse mie canzoni ed è un aspetto che mi attrae e mi percorre sin da bambina. Tradire e fare nasce così da questa domanda: Qual è il motivo del mio viaggio? Quale è il messaggio che posso e voglio lasciare al mondo?

La vita a volte ci porta lontano da ciò che siamo davvero, ci conduce a fare scelte che nel tempo non ci appartengono più e non è facile trovare il coraggio di rimanere fedeli a ciò che si è diventati senza tradire le aspettative degli altri. Questo brano allora è un invito a essere felici, a non avere paura di essere ciò che ci si sente dentro, a far emergere anche verità scomode ma che comunque ci liberano e ci rispecchiano.

Nel video riprendo la concezione pirandelliana secondo cui l’individuo è nascosto dietro maschere che la società impone per sentirsi accettato e accolto; interpreto quindi diverse identità tutte legate dalla figura della libellula, simbolo di cambiamento, trasformazione e fedeltà a ciò che si è dietro le apparenze.

Mi pare di capire che nella canzone il “tradimento” non abbia per forza una valenza negativa, anzi sia una sorta di forza propulsiva. Ci spieghi meglio?

Sì esatto! Diciamo che mi piaceva parlare di fedeltà e ho scelto di farlo attraverso il tradimento, perché in fondo sono le due facce di una stessa medaglia. Deve essere letto più come un “dire tra”! Il “tra” è la distanza tra noi e gli altri, tra ciò che siamo stati e ciò che siamo, è la misura, il percorso di trasformazione verso i nostri desideri.

Nella vita ti è capitato più spesso di tradire o di essere tradita (naturalmente anche a livello ideale…)?

Entrambe le cose e nella stessa misura, credo. La separazione dei miei genitori da bambina mi ha forgiato il carattere, quello forse è stato il primo tradimento che ho attraversato! Pensavo che fosse colpa mia, di dover essere brava altrimenti mi potevano succedere delle cose brutte. Avevo paura di disobbedire, non volevo deludere per paura di sentirmi sbagliata.

Per questo poi mi sono boicottata tante volte, facendo scelte sbagliate che mi hanno portata a vivere una vita che non mi rispecchiava… e poi “arriva un giorno che la tua vita sembra viaggiare lontano chilometri” e trovi il coraggio di cambiare, di tradire le aspettative degli altri per essere fedele a ciò che sei davvero. Ho sempre avuto un grande sogno nel cuore, la musica, e penso che lei mi ha salvata la vita, almeno due volte.

Che cosa c’è nel tuo futuro prossimo?

Tanto lavoro, amo quello che faccio e trovo tanta passione e soddisfazione nel farlo! In particolare sto lavorando a nuovi brani per un terzo disco, a un nuovo live set per la primavera prossima dove mi esibirò con tastierina elettronica, Loop Station e Groove Box toccando suoni più elettronici e a uno spettacolo tutto al femminile che vedrà la sua prima uscita a teatro il prossimo 8 marzo.

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