Abbiamo detto più volte che avevamo dei dubbi sulle scelte, musicali prima di tutto, di quest’anno. E ok, siamo stati ripetitivi. Però anche i numeri certificano che il Festival di Sanremo 2026 non è partito proprio benissimo: ascolti in calo rispetto all’anno scorso e una percezione diffusa di qualità media bassina. Vediamo che combina la banda Conti stasera, tra l’altro con le semifinali delle Nuove proposte, ma la sensazione è che difficilmente ci travolgeranno con innovazione, verve e sperimentazione artistica.
Fabio: Pausini in black e da sola ad aprire le danze. Ok gli ascolti in calo, ma forse è presto per far fuori Carlo Conti. E invece Carlo c’è, su musica particolarmente trionfale. Perde il microfono mentre Laura fa gli squat: INIZIAMO BENISSIMISSIMO
Entrano le Nuove Proposte accompagnate da Gianluca Gazzoli e si schierano sul palco, come già pronti per diventare protagonisti di 700 meme. La prima sfida vede Niccolò Filippucci contro Blind, El Ma & Soniko: Filippucci apre la serata con considerevole disinvoltura e un approccio da cantautore sentimentale che punta molto sulla voce. I tre ragazzi che si sono formati in Area Sanremo dicono che li unisce “il sorriso”, che è bello ma forse un po’ poco. Qui l’approccio è quantomeno un po’ più contemporaneo e movimentato, visto anche il duetto. Ma niente di particolarmente memorabile, diciamocelo.
Chiara: Abbiamo un inizio scoppiettante con una delle canzoni più trasmesse dalla radio della mia palestra
Fabio: Eh be’ ma lì è il suo posto. Qui non saprei
Fabio: Vince Filippucci, sicuramente più “sanremese” e forse meno adatto alla palestra. Vedremo che sarà di lui. La seconda semifinale vede Angelica Bove e Mazzariello, che sono già più noti anche ai lettori di TRAKS: Gazzoli va nella posizione dell’osservatore, un po’ come Tajani al Board of Peace, e guarda un Mazzariello con chitarra a forma di cuore che prova a portare una vibe pop, un po’ indie e un po’ brit, con una delle cose più fresche che si sono sentite quest’anno. Non che ci volesse tantissimo
Chiara: Mah, Mazzariello mi garba abbastanza devo dire
Fabio: Bravetto dai
Chiara: Sì dai
Fabio: La canzone mi dà echi cremoniniani ma stranamente non mi urta
Chiara: Non sembra Cremonini. Dai
Fabio: Ho detto echi oh. Angelica Bove invece ha un approccio molto melodico e classico. Ci sta ma preferisco Mazzariello
Chiara: Anche io ma credo potrebbe serenamente essere lei la vincitrice
Fabio: Ah be’ sicuramente ha più possibilità al televoto. E mentre Gazzoli tracima a livello verbale, mi è morto l’internet, fico. Per colmo di sadismo gli schiaffano la pubblicità prima del verdetto
Chiara: Come morto internet oh. Dove pensi di andare
Fabio: No è ripartito. Come da pronostici vince Angelica. Che per carità va benissimo. Ma è abbastanza evidente che se c’è anche un vagito minimo di qualcosa di diverso viene soppresso proprio sul nascere. Comunque niente ci tengo a dirti che Amazon Music ha diffuso i brani dei big più ascoltati da ieri a mezzanotte e abbiamo Fedez-Masini, SAL, Levante. Che vuol dire e non vuol dire. Ma vuol dire. Per i Big si riparte da Patty Pravo che entra vestita da divano, ma con le pantofole
Chiara: Non c’è nulla da dire su Patty che non sia già stato detto
Fabio: Mi sono venute 38 cattiverie che non scriverò. Stasera trovo l’esibizione leggermente più incerta, ma per carità, dubito che io sarò vivo e per di più in piedi alla sua età. Dopodiché è qui principalmente perché un sacco di (nostri) colleghi di prestigio le possano dare 10 in pagella e sentirsi supercompetenti
Chiara: Non abbiamo commentato la z di Laura Pausini. Ma arriva Lauro e me ne frego di tutto il resto. Con il suo ricciolino e una standing ovation che prenderò per mia
Fabio: Ma è giusto così. Conti si permette un gioco di parole con “Incosciente anziano”, ok. Lasciamoglielo. Ecco, a proposito di lasciare, Lda e Aka7even li lasciavo volentieri anche a casa. Tra l’altro il look Matrix fatico a comprenderlo. Ma fatico a comprendere un po’ tutto di questa performance
Chiara: Questa in radio fracasserà fortissimo. Tipo tutta l’estate
Fabio: Ma credo già da oggi. Tra l’altro non finisce mai. Cosa dura, 12 minuti?
Chiara: Sì, tutti uguali
Fabio: Eppure c’è chi farà di peggio. SAL. Un incubo con i denti di un bianco innaturale
Chiara: Ma prima c’è Nigiottolo
Fabio: Che ha fatto cinque Sanremo, tutti con lo chignon
Chiara: Oggi è stato super carino devo dire in conferenza stampa
Fabio: Ma per carità. Detto qualcosa di significativo?
Chiara: Ha anche due gemelli treenni. Carini. Ha un bel testino
Fabio: Con lo chignon pure loro?
Chiara: Ha detto che Terrazza Mascagni ha una bella vista. Ma che i suoi figli sono meglio
Fabio: Posso confermare
Chiara: Tenerello
Fabio: Cioè su Terrazza Mascagni, sui figli non so
Chiara: Mi viene da dire meno male. In realtà non è un brutto testo
Fabio: No, ha fatto sicuramente di peggio su questo palco. E Pacifico porta a scuola tanta gente
Chiara: Non gli possiamo dire niente di male oggettivamente. Nella media delle canzoni sembra un capolavoro
Fabio: Ma è come quasi tutti in questo Festival: non è una brutta canzone, ma da lunedì la dimenticherò per sempre. Ok forse è colpa dell’Alzheimer, ma insomma capiamoci. Dopo la pubblicità il coro dell’ANFFAS si esibisce su “Si può dare di più”
Chiara: E nessuno dice niente. Belle stelle
Fabio: Se la prendono con i “leoni da tastiera” e strappano più di un sorriso
Chiara: Anche se la Pausini poteva lasciarli cantare
Fabio: Be’ l’hanno anche un po’ tirata dentro, va detto. Ecco poi le pantomime in portoghese si potrebbero sempre evitare. Pilar Fogliati vestita da catarinfrangente arriva a completare il cast di serata
Chiara: Annuncia Tommasone nazionale
Fabio: Che esce vestito di nero. Sembra Bud Spencer ristretto, tipo. Parte a cantare a braccia larghe. Forse anche ieri sera ma ero distratto
Chiara: Sì era così. Continuo con la mia idea iniziale, paraculo il giusto
Fabio: Poi perché ogni notte accenda la televisione per vedere lo stesso film, la stessa scena col volume a cannone ce lo dovrebbe anche spiegare. Va be’ nasce paraculo, oggettivamente, poi è aumentato, tipo effetto valanga. Gestualità abbracciante ripetuta
Chiara: Ma va bene dai su
Fabio: Manda baci
Chiara: Mi piace lo stesso. Scusatemi tutti. Lo so
Fabio: No ma ribadisco: lui lo temevo tantissimo. Invece se la porta a casa con una dignità che, se posso esser stronzo (e posso, sono qui per questo), sembrava aver un minimo smarrito di recente. Gli si torna a volere un po’ bene, via
Lillo, poi Lauro con “Perdutamente”
Chiara: Lillo riporterà tutti a sorridere invece. Qui si sbadiglia durissimo invece
Fabio: Un piccolo sketch, anche questo non memorabile, sui luoghi comuni dei presentatori, prima che entri Elettra Lamborghini. Forse ieri che ho detto che avrei odiato questa canzone al decimo ascolto sono stato inutilmente ottimista. “Non ci vuole un Nobel” è probabilmente il verso centrale di questo pezzo, ma forse anche della carriera di Elettra. Finisce prendendosela con i “festini bilaterali” che non la fanno dormire, come ha avuto modo di lamentarsi sui social. Oggettivamente molto meglio come personaggio che come performer sul palco.
Transitano Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, recentemente medagliate a Milano Cortina. E ovviamente il luogo comune sulla mamma atleta vince su tutto. Arrivano anche gli atleti che parteciperanno alle Paralimpiadi
Fabio: Ermal Meta stasera opta per lo spigato siberiano. ovviamente la nobiltà della causa della canzone non si discute, ed è oggettivamente l’unico che ha portato su questo palco il dramma più rilevante al quale stiamo assistendo in questi anni, cioè il genocidio a Gaza
Chiara: Mi sento simile a Ermal in questo Sanremo. Per look, scazzo e occhiaie. E soprattutto canto solo questa. E non vorrei
Fabio: Ma lui non è scazzato, è convintissimo. Ma il pezzo è proprio venuto male. E poi capisco che la poesia viaggi per accenni, allusioni, suggestioni eh? Però se parlo della Palestina, parlo della Palestina. Questa potrebbe essere benissimo una canzone dedicata a una bambina morta in un incidente stradale. Nel frattempo il loggione chiede a Carlo Conti di salire, probabilmente per picchiarlo. E l’imitatrice della Pausini continua a essere francamente imbarazzante
Chiara: Qui c’è un cane
Fabio: Uno solo? Nel frattempo l’Ariston diventa un concerto Candlelight per ospitare il duetto Lauro-Pausini su “16 marzo”
Chiara: E chi aveva ragione su Lauro? Lasciami autocelebrare. Che non mi resta molto altro
Fabio: Eh madonna che tragica. Ma fai bene. Però è ora che scopri qualcun altro anche eh? Lasciatelo dire. Dopodiché la Pausini anche se canta la lista della spesa deve Pausineggiare a prescindere. Urla a caso, come se alzare la voce volesse dire cantare bene. Io questa cosa proprio non la tollererò mai. Dopodiché la consacrazione di Lauro è oggettiva e meritata, anche perché ha fatto un percorso decisamente non rettilineo. E io rimango a parlare della canzone e di Achille perché non me la sento di parlare di Carlo Conti che si autocelebra
Chiara: Però c’è Levante. Puoi essere felice ora.
Fabio: Sì molto. Anche se non mi arrischierò a dire di che colore è il vestito perché lo sbaglio sicuro
Chiara: Il maestro Trabace ha dei bellissimi capelli peraltro. Lunghi e fluenti
Fabio: Bravo Trabace
Chiara: Il vestito è verdino
Fabio: Avrei detto azzurro celeste acquamarina boh
Chiara: Dirò una roba forte
Fabio: Dica
Chiara: Visivamente mi ricorda un po’ Mia Martini nelle espressioni. Parlo SOLO di espressioni
Fabio: Stavo pensando la stessa cosa identica. Giuro
Chiara: Ecco
Fabio: Gli occhi soprattutto
Chiara: Allora non mi drogo. O ci droghiamo entrambi
Fabio: Non sveleremo il segreto
Chiara: Ma non ci avevo mai pensato prima di adesso. Boh strano
Fabio: Neanch’io. Le ciglia credo. No anche il resto del viso in realtà
Chiara: Le sopracciglia anche. Spettinate
Fabio: Forse anche il pezzo sai? E vaffanculo, questo è il pezzo più bello di quest’anno
Chiara: No non è il pezzo più bello ma l’interpretazione sì
Fabio: Ti convincerò entro sabato. Io e Claudia ti convinceremo. E forse anche Bresh che sta in piazza Colombo
Chiara: Breshino del cuore
Fabio: Ti devo dire che nel derby con Olly per me vince lui eh. Ma anche facile. Però non ti obbligherò a fare una scelta, sarebbe crudele. Intanto Lillo prova ulteriormente a strappare un paio di sorrisi, per lo più riuscendoci, prima di presentare le Bambole di Pezza
Chiara: Scelgo Olly. Però a malincuore
Fabio: Avevo detto che non ti obbligavo oh
Chiara: Scelgo comunque. Le Bambole di Pezza alla fine non mi dispiacciono manco loro. Stasera volemose bene
Fabio: Non dispiacciono neanche a me, la critica che faccio è che mi sembrano un po’ normalizzate per Sanremo. Le avrei preferite un po’ più sporche, incazzate, magari a cantare qualcosa di più femminista, ma forse sono io prigioniero dei cliché. Il prezzo è sicuramente buono e se la giocano bene. (“Resta con noi signore la sera” eh? Un po’)
Chiara: Ahahah. Resta cuuuuummmme
Fabio: Eh anche. Durante la pubblicità il futuro conduttore di Sanremo si palesa brevemente. E chissà che a sorpresa non faccia un’edizione un po’ meno smorta di questa
Chiara: Dici eh
Fabio: No. Però lasciami sperare. Torna Achille a cantare da solo “Perdutamente” in memoria delle vittime di Crans Montana
Chiara: Ora si va alle tragedie vere con Lauro che ci fa sanguinare i cuori
Fabio: Pardon, non da solo, c’è la soprano e il coro. Posso dire la metamorfosi artistica più sorprendente degli ultimi anni? Al netto del fatto che tu lo dicevi in tempi non sospetti
Chiara: Che cosa gli dobbiamo dire?
Fabio: Ma io me li ricordo i tempi di “Bulgari Bulgari” eh? Quanta strada ha fatto? Questo sicuramente uno dei momenti migliori della serata e dell’edizione
Chiara: Me lo ricordo pure io. E già mi garbava
Fabio: Ah lo so. Non farò finta di averlo capito anch’io allora
Da Chiello a Fausto Leali passando per Fedez-Masini
Chiara: Meno male che c’è Lillo va. Mezzo sorriso ogni tanto
Fabio: Sì Lillo alleggerisce sempre e ce n’era molto bisogno. Ora arriva Chiello che, ribadisco, qualcosa in comune con Achille ce l’ha o ce lo vorrebbe avere. Oggi capelli orizzontali, ma dichiarazioni piuttosto verticali su Morgan, ho letto
Chiara: Il fatto che parli strascicato non è avere qualcosa in comune eh. E nemmeno i tatuaggi in faccia. Che ormai ce l’ha anche il prete in paese
Fabio: “Ma adesso anche il parroco ha un tatuaggio. Con su scritto: “L’anima mia è di Dio” (cit.)
Chiara: Esatto
Fabio: Ma comunque: arriva dalla trap e sta facendo un percorso pop, ha un po’ l’anima nerastra, eppure mette in vista i sentimenti. Qualcosa ce l’ha, poi ok non è lui e non arriverà fin lì. Si è anche buttato per terra come Achille su Rolls Royce
Chiara: Ma sì, alla fine mi fa anche simpatia
Fabio: Sì, io peraltro da lui mi aspettavo anche qualcosina di meglio. Invece è una canzoncina carina e poco di più
Chiara: In conferenza stampa alla sala Lucio Dalla ha faticato un po’. Non un gran chiacchierone diciamo
Fabio: Nell’altra conferenza stampa, quella della sala stampa, ha dovuto parlare un po’ della situazione con Morgan, forse la cosa ha inciso. E ora ecco Cisco e i Modena. Ah no. E’ J-Ax versione country (e non ricordo se Lercio o Spinoza che dice che guardando questo brano viene voglia di accoppiarsi con consanguinei). Comunque “ti passo la canna del gas” oggettivamente è ben trovata
Chiara: Ma si dai. Ci sta in questo mood
Fabio: Poi il pezzo è leggero ma con qualche contenuto e qualche riferimento. Tipo il fatto che si protesta per la pizza con l’ananas e non per lo stipendio. Belli i capelli pure del maestro di Nayt
Chiara: Lui vorrei capirlo un po’ meglio
Fabio: Ti assicuro che è meglio di così. Ma continuo a pensare che questo non sia il suo contesto. Posto che ti dicono: “Vieni a Sanremo”, tu ci vai. Il secondo ascolto comunque è migliore del primo, è uno dei pochi che hanno usato veramente orchestra e coro.
Nel frattempo sui social passa per clamorosa la mezza battuta che Carlo Conti ha fatto su “Teatro Olimpico”, prendendo per il culo gli sfondoni dell’ormai ex direttore di Rai Sport Petrecca alle Olimpiadi. Per dire di come ci si accontenta veramente di pochissimo
Fabio: E a proposito di come ci si accontenti di pochissimo, ecco (di nuovo) Max Pezzali. Tra l’altro con un mix raccapricciante, tipo karaoke
Chiara: Però si canta tutti
Fabio: Boh non ti dirò che non le ho mai cantate perché non è vero. Però seriamente mi fanno effetto antico, tipo sentire i pezzi degli anni Sessanta. E dimostrano tutta la loro età. Ora la Pausini fa dieci minuti di pubblicità alla mortadella con un altro sketch da strapaese, prima che arrivi Fulmy. Madonna che serio Filì. Stasera in beige, anche per differenziarsi da Golden Years che è rimasto in grigio
Chiara: Pare sia passato sotto una scala aperta poco fa. Stupida stupida sfortuna
Fabio: Comunque faccio notare che: podio 2025 Olly, Corsi, Brunori, tecnicamente tre cantautori. Quindi quanti ne invito all’edizione successiva? Due, Fulminacci e Levante, stop
Chiara: Occhio che di cantautori potrebbero spuntarne altri. A tua insaputa
Fabio: Ah gente invitata così per far numero? Ne riparliamo. Ora ci sono i tuoi prefe, Masini-Fedez
Chiara: Siiiii
Fabio: Niente, io la voce di Masini non l’ho mai retta, mi spiace. Canta bene eh? E’ difficile anche, questa. Ma nce la faccio
Chiara: A me piace da sempre
Fabio: Lo so Lo so
Chiara: Cioè tipo Ci vorrebbe il mare non ti piaceva?
Fabio: Sì quella un po’ meglio delle altre, ma è proprio anche una questione di timbro, soprattutto quando alza il tono come qui
Chiara: Comunque scritta anche questa dalla scuola Genova per voi. Insieme a Fedez e Masini stessi. Alloisio ci vide lungo eh
Fabio: Nel senso che gli autori escono da lì?
Chiara: Alessandro La Cava, Federica Abbate. Entrambi autori di Genova per voi. E comunque, Federica Abbate ha scritto anche Sal Da Vinci. Come dire, poliedrica. L’anno scorso era autrice di cento robe diverse
Fabio: Federica Abbate scrive 16-17 brani ogni Sanremo
Chiara: Ha vinto la prima edizione di Genova per voi. Oh, anche Willie Peyote ha vinto, la seconda edizione
Fabio: Be’ indubbiamente ci hanno visto lunghissimo. Diciamo che personalmente sono più grato per Willie che per gli altri, ma a parte gli scherzi è uno degli ultimi concorsi “seri” rimasti. E con una serie di personaggi che sono centrali nella musica italiana di oggi
Nel frattempo, premio alla carriera per Fausto Leali
Fabio: Niente, dai filmati d’epoca si scopre che nel 1968 si poteva cantare blues, cosa che se fai adesso Carlo Conti ti lascia a casa con tutta la famiglia
Chiara: Pensavo fosse Ligabue. Così, distrattamente
Fabio: no, è la mamma del Liga. E nel frattempo: +++ TRUMP ASCOLTA LA CANZONE DI ERMAL META E MANDA L’ICE +++ (Spinoza)
Chiara: Ahahaha
Fabio: Va be’ Faustone è più sul pezzo di Patty Pravo, lo posso dirlo? Pur essendo entrambi appena usciti dal freezer. Ok bravo ma ora anche basta con la standing ovation che sta per iniziare la terza serata
Dargen dal Perù, Ditonellapiaga (e la piaga, si scopre, sono le radio)
Fabio: Dargen scende con una coperta peruviana sulle spalle e si siede sugli scalini. Il pezzo funziona, senza dubbio. Ma anche qui non siamo a nessuna vetta particolare
Chiara: Eh sì non ce la fa
Fabio: Mi dicono però che ha fatto fare tantissimi punti al Fantasanremo. Forse lo sponsorizzano loro. Con una certa fatica si arriva anche all’ultima cantante in gara, Ditonellapiaga. Sempre con coscia in evidenza
Chiara: La popstar dell’anno, ma con parecchio sale in zucca
Fabio: Confermo. Anche poco italiana, se vogliamo, almeno come impianto complessivo. Peraltro con probabile causa in arrivo da parte di Miss Italia, perché così si chiamerà il suo prossimo disco e la canzone che gli dà il titolo. Direi un’altra cosa per la quale proverà “Fastidio”. Ora Camilla Ardenzi, nipote di Ornella Vanoni, la omaggia con Eternità, grande canzone interpretata con molto sentimento
Chiara: Ornella Vanoni mia guida spirituale per sempre
Fabio: Eh be’ direi che ci sta. Ci becchiamo pure gli highlights. E questa di Lda eccetera rimane quello che era anche condensata
Chiara: Ma domani sera ce ne sono altri 15 che nel frattempo ho dimenticato. A parte Sal Da Vinci. Che non posso scordare
Fabio: Lui vorremmo dimenticarlo fortissimo e invece rimane lì. Lillo rifà il ben noto pezzo del mambo
Chiara: Meglio di molte canzoni in gara la performance di Lillo
Fabio: Concordo
Chiara: Ci mancava un rutto a chiudere
Fabio: Fosse passato di lì J.Ax… E forse, ma dico forse, arriviamo alla classifica. Scherzavo! Prima Savino per il dopofestival, che finirà martedì prossimo direi
E mentre Fabio paragona il look di stasera di Chiello alla bambola di Saw l’Enigmista, Chiara gira in chat la copia delle multe finte che il management di Fulminacci sta distribuendo a fini promozionali sulle auto in sosta a Sanremo
Fabio: Ma sai le bestemmie? Già a Sanremo si parcheggia facile. Comune di Uttinacci che è il suo cognome però molto bello
Chiara: Appare Gino (Castaldo) del mio cuore. A quest’ora anche tu non dovevamo vederci più
Fabio: Peraltro Gino ed Ema durante i collegamenti dicono esattamente le stesse cose dal 2014. Vediamo la classifica parziale
Chiara: Stella stellina. La tragedia si avvicina
Fabio: Quindi Ermal, Fedez-Masini, Lda-Aka7even, Nayt e Tommasone. Fuori Ditonellapiaga e Levante
Chiara: Sono radio. Ci sta
Fabio: Eh no però. Dimmi che Ermal o Nayt sono più radiofonici di Ditonellapiaga
Chiara: Io in testa ho solo Stella stellina
Fabio: Sì però no lo stesso. Le radio sono le vere colpevoli della deriva della musica in questo paese. Lo possiamo dire? Sì ormai è l’alba, lo possiamo dire
E con la prima ma non l’ultima incazzatura e non l’ultima dichiarazione forte di questo Festival, si chiude la seconda serata.

