Dopo l’esordio ad aprile 2019 con Decay, Jay Perkins sono pronti a tornare con Release, il nuovo album in arrivo su etichetta Ala Bianca, che ha curato anche la precedente pubblicazione.

Attivo dal 2018, Jay Perkins è il progetto al quale Paolo Cattaneo e Giovanni Battagliola, consolidati musicisti della scena musicale italiana, hanno dato vita al termine di una lunga sessione di improvvisazioni in studio.

Avvalendosi della collaborazione di musicisti quali Alex Reeves, Fulvio Sigurtà, Matteo Cantaluppi, Andrea Lombardini, Radik Tyulyush, Hamid Shahsavan, Behzad Hassanzadeh, Francesco Bearzatti e Luca Formentini, il progetto si concretizza con la produzione di un eterogeneo cluster di brani, da cui nasce Decay.

Release nasce nell’inverno 2019. Suonato, registrato e prodotto da Jay Perkins, il disco è stato successivamente mixato da Ivan Antonio Rossi ai 8brr.rec studio di Milano e masterizzato da Justin Perkins ai Mistery Room Studio (Wisconsin).

Jay Perkins traccia per traccia

La partenza è piuttosto vibrante, grazie alle note di JP7, che sorge piano piano e si alimenta si sensazioni oscure ma orchestrate in modo da risultare accoglienti. Giapponesismi vocali arricchiscono e rendono esotico il percorso.

C’è un battito ripetuto e piuttosto inquietante che si estende per tutta la prima parte di una minimalista JPG6. Sullo sfondo un movimento continuo e crescente.

Momenti di dolcezza, ma ritmata, quelli che percorrono la breve JPN3.

Molto più “spaziali” e fantascientifici, con eco di voci lontane, i landscape sonori che si percepiscono in JP11.

Si armeggia molto, in territori quasi industrial, sulle prime battute di JPL2. Poi parte una pulsazione regolare, quasi dance, ad animare il tutto e a fornire la linea a variazioni quasi jazz.

C’è molta oscurità in arrivo graduale con JP2, che introduce una voce che stavolta sa di riti nativi americani, seguita da una lunga processione elettronica.

Il disco si chiude con la lunga JPF4, morbido excursus accompagnato dalla tromba e da un sentimento in crescita, tra piccoli click e una filosofia del contrasto sonoro.

Lavoro molto compatto e convinto quello dei Jay Perkins, che riesce a convogliare le forze nella direzione della sperimentazione consapevole, con risultati molto interessanti.

Genere: soundscape, ambient

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