La scrittura di Mary Bianco prosegue il suo percorso di definizione con Fu[ego], secondo tassello di avvicinamento a un ep che mette al centro una visione personale e già riconoscibile del nuovo cantautorato italiano. Il brano si colloca in una fase di passaggio importante per l’artista, che affina linguaggio e direzione, muovendosi con naturalezza tra più territori espressivi.
Un singolo che amplia il perimetro sonoro
Fu[ego] nasce all’interno di un contesto produttivo curato, registrato al DunaStudio con Andrea Scardovi e sviluppato insieme a Oasi. Il risultato è una traccia che attraversa cantautorato pop, jazz, elettronica e soul senza mai cercare una sintesi forzata. La struttura resta fluida, aperta, coerente con l’idea di una scrittura che procede per immagini e cambi di scena, piuttosto che per schemi rigidi.
L’uso del francese come scelta narrativa
Uno degli elementi distintivi del brano è la presenza di una strofa in lingua francese, che introduce un cambio di prospettiva netto all’interno del racconto. Questa scelta non ha una funzione ornamentale, ma diventa parte integrante del discorso emotivo. Il passaggio linguistico accompagna un momento di maggiore densità tematica, in cui emergono questioni legate al controllo, al possesso e alla libertà individuale, senza mediazioni simboliche.
Ego, relazioni e perdita di equilibrio
Il cuore concettuale di Fu[ego] ruota attorno a una riflessione sull’ego e sul suo peso all’interno delle relazioni. Mary Bianco lo osserva come una forza ingombrante, capace di spegnere il dialogo anziché alimentarlo. Il gioco grafico del titolo evidenzia questa tensione: l’ego viene isolato, messo in primo piano, fino a diventare elemento destabilizzante. Il fuoco, simbolo di attrazione e intensità, resta così privo di direzione, trasformandosi in qualcosa di difficile da governare.
Una scrittura che alterna leggerezza e consapevolezza
Nel brano convivono registri differenti, che passano da momenti più giocosi a passaggi di maggiore consapevolezza emotiva. Questa alternanza restituisce un equilibrio credibile, evitando sia l’ironia fine a se stessa sia l’enfasi dichiarativa. Fu[ego] si muove lungo questa linea, mantenendo una tensione costante tra istinto e riflessione, tra immediatezza e profondità.
Un percorso artistico in evoluzione
Classe 2005, Mary Bianco costruisce il proprio percorso tra studio, scrittura e sperimentazione, con una traiettoria che guarda a un cantautorato aperto e contaminato. Fu[ego] conferma una direzione precisa, fatta di attenzione al linguaggio, cura formale e libertà espressiva. Il singolo si inserisce così come un passaggio coerente all’interno di un progetto più ampio, che troverà una prima sintesi nel prossimo ep.

