Mexico86, “Sprovveduta”: recensione e streaming


mexico86I Mexico86 hanno firmato con INRI e rieditano Sprovveduta, disco di nove tracce in cui il rock si siede accanto a fiati di carattere latino e a panorami ricchi di polvere, risonanze e vento del deserto.

Mexico86 traccia per traccia

Si parte dal primo singolo Sprovveduta, pezzo veloce e leggero ma non banale. Qualche accelerazione e un uso interessante dei fiati caratterizza Via da me, che si completa anche grazie a riccioli di chitarra. Si corre anche con Povero Mario, pezzo con quarti d’ironia che gioca con mezze sonorità latine, che del resto occhieggiano sotto traccia quasi ovunque nel disco.

Fiati e tendenze gitane si fanno vedere in Non ci torno più, pezzo affetto da una quieta baldanza. Si prosegue con un’intensa Brucia, che nella prima parte si instrada su sentieri rock, facendo emergere qualche tratto più melodico a metà pezzo.

Metrò gioca con ritmi ska ma inserisce anche momenti di rock più consistente. Joker apre con cori sgangherati prima di lasciare libero sfogo a un pezzo ricco di ritmo e di voglia d’assalto. Con Divertente si entra in un’atmosfera da jazz club, ove però qualche tavolino venga rovesciato, tra i fiati e il contrabbasso. Si chiude con Non importa, chiusura dai chiari tratti vintage piuttosto poliziotteschi, ma anche dotata di intensità robusta.

I Mexico86 hanno pubblicato un disco divertente e disimpegnato, con molti spunti interessanti. La band dimostra di poter giocare con sonorità diverse e di avere uno stile già piuttosto caratterizzato.

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