Fare buoni propositi è facile, mantenerli un po’ meno. È da questa contraddizione, in cui probabilmente tutti ci siamo ritrovati almeno una volta, che parte Tutto Fumo, il nuovo ep dei Poster Shop. Cinque brani che osservano le nevrosi della vita quotidiana con ironia e uno sguardo disincantato, accompagnando il tutto con sonorità che mescolano pop, funk e atmosfere disco-groove.
La band riesce a parlare di temi anche piuttosto comuni senza prendersi troppo sul serio. I testi sono diretti, provocatori e giocano con le assurdità del mondo contemporaneo, mettendo in luce quei piccoli paradossi che spesso preferiamo ignorare. Perché, in fondo, siamo tutti pieni di buone intenzioni, ma trovare il modo di trasformarle in qualcosa di concreto è tutta un’altra storia.
Il titolo dell’ep richiama apertamente La coscienza di Zeno di Italo Svevo, in particolare il capitolo dedicato al fumo, e non è difficile cogliere il legame tra l’inettitudine del protagonista e le contraddizioni che attraversano queste canzoni. La voglia di cambiare, la ricerca di una versione migliore di noi stessi e la tendenza a ricadere sempre negli stessi errori diventano spunti per raccontare la quotidianità con leggerezza, senza rinunciare a qualche riflessione.
Le atmosfere funky e i ritmi danno ai brani un carattere immediato, creando un contrasto con testi che, dietro l’ironia, nascondono una buona dose di disillusione. Tra i pezzi che colpiscono di più L’estate appartieni ai culi, sia per il titolo molto ironico, sia per il tema. La band infatti ironizza sul desiderio di mostrarsi chissà come in estate. Altrettanto degna di nota è Tutto Fumo che sa coinvolgere sia con il testo sia con il sound.
I Poster Shop costruiscono così un ep dalla personalità riconoscibile, capace di alternare provocazione e osservazione, leggerezza e consapevolezza. Tutto Fumo ci ricorda che non sempre siamo coerenti con quello che diciamo di voler essere e che, qualche volta, il modo migliore per fare i conti con le nostre debolezze è riuscire a riderci sopra. Magari senza prometterci, ancora una volta, che da domani cambierà tutto.








