Uscirà il 30 ottobre Una primavera, secondo disco de L’introverso: la band milanese ha pubblicato l’album d’esordio Io (2013) L’album uscirà il 30 ottobre per Ruggito Music/Commenda 33 e verrà anticipato dalla pubblicazione del singolo Stomaco. Undici le tracce contenute nel disco, registrato al Noise Factory di Milano con la produzione artistica di Davide “Divi” Autelitano, cantante e bassista dei Ministri.

L’introverso traccia per traccia

Si cammina piano nell’introduzione di Tutto il tempo, la prima traccia di Una primavera: l’atteggiamento complessivo è quello del cantautore, con qualche indizio di pop, ma l’ambizione espressa dalle sonorità si allarga un po’.

A proposito di ambizione: si chiama Manie di grandezza il secondo brano del disco, in cui la batteria prende il controllo della situazione fin da subito, facendo emergere maggiori vicinanze con il rock britannico, soprattutto di qualche anno fa.

Storie private e sensazioni elettriche con un buon groove all’interno de Il finestrino, mentre è contraddistinto da un ritmo in levare Stomaco, scelta anche come primo singolo del disco, nonostante non si tratti proprio del pezzo più pop del disco.

La vena romantica si riverbera su Uguali, molto pacifica e malinconica. Si viaggia di dolcezza e di chitarre anche in Prima o poi, che affronta qualche crescendo interessante. Si corre parecchio in Solo questa notte, che pur mantenendo un tono leggermente malinconico accelera, sostenuta da un drumming robusto e da una chitarra elettrica dai toni evocativi.

Ti odierai conserva la carica energica della canzone precedente, pur smorzandola un po’: la marca di un pop elettrico permane, ma la seconda parte del disco risulta più intensa. L’impressione si conferma in Mi rialzo, che ha pause meditative in stile new wave, ma anche un sound piuttosto consistente.

Ci si rilassa un po’ su Estranea, in cui riemerge qualche sensazione in stile Tiromancino, mentre per il finale, in cui arriva la title track Una primavera, ci sono gli archi ma anche una chitarra elettrica piuttosto ruggente.

Quando non esagera con le idee pop il disco suona bene e lascia buone impressioni. La speranza è che L’introverso opti per scelte nel complesso più coraggiose nel futuro prossimo, a confermare qualità che sono molto presenti.

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