Fuori ora Il Riflesso dell’odio, il nuovo videoclip dell’artista Spectres, disponibile su YouTube e nostra #Trakoftheday di oggi. Il brano accetta recenti influenze cantautorali internazionali e le immerge in una quota malinconica piuttosto fitta, sostenuta in modo adeguato dalle tristezze profonde espresse attraverso il clip.

L’idea del video è quella di rappresentare i nostri sentimenti d’odio e quindi tutto ciò che proviamo dentro di noi, utilizzando come stile il binomio tra il bianco e il nero, lasciando lo spettatore libero di interpretare a suo piacimento tutte le emozioni e le espressioni facciali presenti in esso; ogni scena ha il suo significato, nulla viene lasciato al caso.

Per realizzare questo tipo di video è stato fondamentale il supporto dei ragazzi di AUX Factory, in primis per mettere ben in chiaro tutte le idee attuabili e, quindi, decidere poi insieme la soluzione migliore.

“Trovo che il videoclip si sposi perfettamente con il singolo, rispettando interamente il mio desiderio di sperimentare e di dare voce alle mie idee.”

Il riflesso dell’odio è il singolo di debutto di Spectres. L’argomento principale del brano è l’odio, espressione concreta di tutto ciò che più di negativo esiste, capace di assorbire rapidamente l’anima di ogni persona. Il brano è caratterizzato dalla presenza di “ambient” e atmosfere cupe e astratte. È necessario scoprirsi, conoscersi a fondo e comprendere ciò che si sta lentamente diventando.

Spectres nasce come necessità d’espressione, come un’idea, diventando identità. Il suo stile è cupo ed introspettivo, riflette il suo mondo interiore, descrivendolo con sonorità astratte e a tratti malinconiche.