Flam Boy pubblica Sacro fuoco, un album che mette al centro l’esperienza umana nella sua essenzialità. Le canzoni attraversano relazioni, distanze, ritorni, gratitudine, desiderio di verità. La coppia diventa uno dei luoghi in cui misurarsi, riconoscersi, cadere e rialzarsi. Il filo conduttore resta la presenza: tornare alla semplicità, restare nel qui e ora, attraversare ciò che accade senza sottrarsi.
Nati spesso da chitarra acustica e voce, i brani si aprono a produzioni leggere e contemporanee grazie alla collaborazione con Edo Nocco, mentre il lavoro di Dsonthebeat dona coesione e profondità sonora. Melodie dirette e immagini evocative convivono in un equilibrio che unisce immediatezza e ricerca interiore.
Dopo anni di sperimentazione costellati di singoli con cui ho esplorato il pop mistico, a 10 anni di distanza dal mio primo disco rap, penso sia giunto il momento per un nuovo album, puro concentrato di un viaggio musicale passato per diversi mondi e generi. In SACRO FUOCO il tema principale è la coppia come esperienza attraverso la quale è possibile entrare in contatto con l’essere oltre la persona. Si passa dal riconoscimento attraverso uno sguardo o un sorriso, alla gratitudine per ogni momento condiviso.
È un invito a tornare alla semplicità oltre le ambizioni, per riuscire a vivere appieno l’esperienza umana al di là delle circostanze nelle quali ci troviamo. SACRO FUOCO è omaggiare le forme più alte dell’amore verso le quali tendere e incamminarsi. Si presenta con sonorità leggere, moderne e melodie estremamente orecchiabili, ma allo stesso tempo vuole comunicare contenuti profondi. I brani nascono spesso da chitarra acustica, vocal loop e pochi altri strumenti, per poi prendere la loro forma definitiva grazie alla collaborazione con Edo Nocco, producer e polistrumentista ligure dotato di grande intuizione e gusto musicale. La collaborazione con Dsonthebeat, già a bordo delle mie precedenti esperienze, ha preso con questo disco una nuova forma, che è riuscita perfettamente a valorizzare e impacchettare la poliedricità del mio progetto e l’operato di Edo Nocco.
È un disco ricco in molti sensi, che spero possa essere accolto al meglio nella scena indie pop italiana. Il progetto grafico è una collaborazione fra le romantiche foto di Luca Pelucchi e il progetto grafico di DGmultimedia che è riuscita alla perfezione a portare gli scatti in una dimensione magica e poetica, in armonia con le sonorità del disco
Flam Boy traccia per traccia
Il Carnevale di Venezia come sfondo per una vicenda meditativa e colorata: Liberi nel sogno apre il disco con una certa velocità, con percussioni piuttosto materiale e una certa aria new wave.
Più tranquilla l’aria che si respira in L’oro dai loro corpi, che si allinea a viaggi per mare, alla scoperta di una felicità che celebra un incontro partito dalle corse degli spermatozoi.
Una domenica d’aprile sul lungolago fa da background per Splendida esperienza, che si trasforma in un dialogo con qualche contrasto. C’è una quantità maggiore di dramma in Fino in fondo, che parte da esperienze sensoriali e floreali per dare il via a una corsa molto rapida e concitata.
Come sei come sai gioca con le parole e i suoni per un brano morbido e tutto sommato breve. Parte piano e da lontano Nuovamente te, che poi accelera in modo bruciante, mantenendo una certa quantità di pathos. Qualche barra rap a chiudere il brano.
Conclude il disco Sacro fuoco, la title track, che si permette qualche svolazzo, in un’atmosfera che torna calma e gentile, nonché piuttosto fiorita.
Qualche modello nobile sempre presente (Battiato), molte esplorazioni sonore in campo pop, ma anche nei testi, per un disco che porta una visione singolare e molto personale. Flam Boy colleziona sette canzoni interessanti e sempre con il vento che soffia nelle vele.

