Cortellino è tornato con La casa in riva al mare, una rivisitazione del noto brano di Lucio Dalla.
Quando è nata l’idea di confrontarti con La casa in riva al mare?
È tutta colpa di Emanuele Grafitti! Mi ha stuzzicato con le sue sonorità latine e con la voglia di reinterpretare questo magnifico brano, provando a portarlo in una dimensione nuova senza tradirne l’anima.
Come hai lavorato per trovare un equilibrio tra rispetto dell’originale e identità artistica personale?
È stato abbastanza naturale. Non era nostra intenzione copiare l’originale, ma conservarne tutta la poesia dandole una veste fresca, estiva e ballabile. In studio abbiamo lavorato molto sui suoni e sulla scelta degli strumenti, privilegiando chitarre classiche, batterie acustiche e bassi con corde lisce. Tutti gli strumenti sono stati suonati da Emanuele, che con i suoi arrangiamenti ha dato una forte identità al brano.
Cosa pensi che Lucio Dalla avrebbe apprezzato di questa rilettura?
Non ho mai conosciuto Lucio Dalla personalmente, ma l’ho ascoltato tantissimo. Fantastico un po’ e mi piace pensare che avrebbe apprezzato il coraggio di portare la canzone in territori diversi, con sonorità latine, chitarre calde e un ritmo che invita a muoversi, mantenendo però intatta la forza emotiva del testo.
La casa in riva al mare racconta un desiderio che sembra non esaurirsi mai. Che significato ha oggi questa storia per te?
Credo che la grandezza di questa canzone stia proprio nel fatto che lascia spazio a molte interpretazioni. Tutto ruota attorno alla “cella” in cui si trova il protagonista: è una prigione reale, una condizione psicologica o una metafora delle nostre paure e dei nostri limiti? Anche il nome Maria può assumere significati diversi, religiosi, mistici o semplicemente popolari. È una storia che continua a far viaggiare l’immaginazione e a parlare a ciascuno in modo diverso.
Questo singolo anticipa altri progetti discografici?
Sì, questo brano anticipa un periodo molto intenso. In autunno pubblicherò il mio nuovo disco, a cui sto lavorando con grande entusiasmo, e non vedo l’ora di condividerlo con il pubblico.
Se dovessi descrivere questo momento della tua carriera con tre parole, quali sceglieresti?
Cuore, Luna e futuro. Il cuore perché ha ripreso a battere in modo nuovo, Luna perché è la mia più grande fonte di ispirazione e di crescita, e futuro perché oggi guardo avanti con entusiasmo e curiosità.
Se potessi affacciarti oggi alla “casa in riva al mare” raccontata da Lucio Dalla, cosa vedresti dalla finestra?
Una casa bianca in mezzo al blu. E un orizzonte così grande da ricordarci che la libertà, in fondo, comincia sempre dall’immaginazione.

