Charlie Risso @ Lilith Festival: una forte identità espressiva

charlie risso

Sarà la serata conclusiva, quella di sabato 8 agosto, per il Lilith Festival, la manifestazione genovese che compie 15 anni con l’edizione 2026 e che ospita ogni anno i migliori talenti femminili, nazionali e internazionali, a ospitare Anna von Hausswolff, compositrice e artista svedese di grandissimo talento.

Per aprire la serata sono state scelte Blu Mamuth, duo electro-industrial che propone panorami sonori immersivi, e Charlie Risso, cantautrice genovese capace di creare atmosfere molto affascinanti e di taglio internazionale. Abbiamo rivolto qualche a Charlie.

Partirei dalla serata che ti vedrà sul palco del Lilith Festival: che tipo di emozione è per te?  

È un’emozione particolare, perché Genova è la mia città. Suonare qui  significa sempre confrontarsi con le proprie radici. Farlo all’interno del Lilith  Festival, una rassegna che da anni valorizza artiste dalla forte identità, rende  tutto ancora più significativo. Mi piace l’idea di far parte di un contesto che  mette al centro la libertà espressiva e la ricerca artistica. 

Suonerai nella serata che vedrà protagonista Anna von Hausswolff: conosci la sua musica? E che significato ha per te?  

Conosco e seguo la musica di Anna Von Hausswolff da diversi anni. Solo  pochi mesi fa ero a Milano a vedere un suo concerto da spettatrice, e sinceramente non avrei mai immaginato che così poco tempo dopo mi sarei  ritrovata ad aprire una sua data. È una di quelle cose che ti ricordano quanto  questo mestiere sappia sorprenderti. 

Anna fa parte di quel circuito di artisti internazionali che seguo con grande  attenzione e di cui sono una genuina fan. Molti di loro pubblicano per City Slang, un’etichetta che continuo ad ammirare profondamente e con cui mi piacerebbe un giorno collaborare. Sono artisti che hanno sempre privilegiato  una forte identità espressiva rispetto alle logiche di mercato, ed è una  filosofia in cui mi riconosco molto. Per questo questa occasione ha per me  un significato ancora più speciale.

Il tuo album Rituals, uscito pochi mesi fa, amplia un po’ il tuo modo di scrivere e apre anche a idee misteriche e forse anche spirituali. Da dove hai tratto ispirazione?  

Rituals nasce da un periodo di grandi trasformazioni personali. Mi  interessava osservare quei piccoli gesti che ripetiamo ogni giorno e che, senza rendercene conto, diventano rituali capaci di proteggerci, ma anche di  imprigionarci. Ho iniziato a leggere molto sul simbolismo, sulla psicologia e sul significato dei rituali nelle diverse culture, ma più che un disco spirituale lo considero un disco interiore e a tratti mistico. Parla del rapporto con le proprie paure, con l’istinto e con la necessità di attraversare il cambiamento  senza evitarlo. 

Trovo la tua scrittura, e in particolare l’ultimo disco, molto adatti come eventuale soundtrack per serie e film. Hai mai pensato di muoverti in ambito di colonne sonore?  

Assolutamente sì. In realtà è un mondo che mi affascina da sempre. Alcuni  miei brani sono già stati utilizzati per il cinema,come nel caso di Nothing at All brano tratto dal mio album Tornado e più volte selezionato in film come Per tutta la Vita di Paolo Costella o più recentemente The Fracture, meraviglioso corto di produzione olandese selezionato a Cannes.

Il cinema è certamente una direzione che mi piacerebbe approfondire molto  di più. Quando scrivo non penso quasi mai a una struttura pop: immagino  atmosfere, colori, paesaggi, movimenti della macchina da presa. Mi piace  l’idea che la musica possa raccontare ciò che le immagini da sole non  riescono a dire. 

Raccontaci in breve che cosa si deve aspettare chi viene a vederti al Lilith e che cosa ti aspetti tu dalla serata.  

Sarà un concerto molto essenziale e intenso. Senza troppi fronzoli. Mi  interessa creare uno spazio in cui le persone possano davvero immergersi  nella musica, senza distrazioni. Porterò soprattutto i brani di Rituals, insieme  ad alcuni pezzi del repertorio precedente, reinterpretati con il suono della  formazione attuale, che abbiamo costruito appositamente per questa  occasione: una line-up più snella, pensata per valorizzare l’intimità del live e  dialogare nel modo più naturale possibile con l’atmosfera della serata.

Da questa serata mi aspetto soprattutto uno scambio autentico. Ogni  concerto è diverso perché cambia il pubblico, cambia l’energia, cambia  quello che succede tra palco e platea. È questo che rende ogni live  irripetibile.

Lilith Festival 2026

Villa Durazzo-Bombrini di Genova Cornigliano

Giovedì 30 luglio: Mille; in apertura: Lucilla e la Vie on the RoadLobina
Venerdì 31 luglio: Beth Orton (esclusiva nazionale); in apertura: Roberta BarabinoIrene Manca
Sabato 1° agosto: Sarafine; in apertura: GamaDoolia
Domenica 2 agosto: Lilith Revolution
Sabato 8 agosto: Anna von Hausswolff; in apertura: Blu MamuthCharlie Risso
Biglietti su DICE

Pagina Instagram Charlie Risso

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