HÅN, “Una nuova fine”: la recensione

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Una Nuova Fine è il disco d’esordio in italiano di HÅN, artista del roster di Undamento. Il lavoro contiene i precedenti capitoli (Autunno, Inverno, Primavera, Estate) più tre brani inediti: Inizio/Fine, Cleaning Up e la Focus Track girotondo.

L’album è stato scritto e composto durante una residenza artistica in Casa Degli Artisti, ed è stato prodotto da novecento. Hanno partecipato alla scrittura di alcuni brani Generic Animal, Rares, iako, Bais, Assurditè, Leanò e altr* artist*.

HÅN traccia per traccia

Evocativa e in qualche modo disturbante, Inizio/Fine apre il disco con sensazioni elettroniche mescolate, con un cantato che evoca le sensazioni che si trovano nei brani di Generic Animal. Più mossa e descrittiva, ecco un cane per te, racconto di fedeltà assortite, che caratterizzano una relazione forse non proprio ideale.

L’elettronica torna a farsi plastica e a fluire, a farsi anche appiccicosa in Non mi odi per davvero, che si trasforma e cambia ritmi. Ma l’ambiente sonoro non smette di mostrare colori e sapori differenti con segno forma, che parte morbida e poi aumenta di ritmo, ballando anche un po’.

In coro con Generic Animal ecco un animale non sa piangere, che mette in evidenza difetti di comunicazione, rapporti con il proprio corpo e piccole sensazioni assortite. Il tutto cercando di capire chi può fare a meno di chi.

Particolarmente fiabesca e morbida, ecco poi Cleaning Up, intermezzo orchestrale che pulisce tutto e prepara il terreno per se fossi un verme, con Assurdité e Leanò, che mantiene le sonorità da favola, ma le convoglia in un testo curioso e anche surreale.

Faccio schifo/tu fai schifo/nient’altro“: girotondo fa esplodere il mondo ma mantenendosi su toni delicati, colori pastello e suoni vintage, un po’ francesi, un po’ anni Sessanta.

Giro di basso piuttosto vivido in venderei i miei amici, costruita in modo da arrampicarsi sui ritmi e sulle emozioni, in un crescendo corale molto trascinante, per quanto sempre morbido.

C’è Rareș nell’ultimo pezzo del disco, una particolarmente colorata l’erba, l’acqua, la famiglia: un senso di casa permea il brano, che però è tutt’altro che in ciabatte. Anzi c’è un’aria decisamente frizzante, mentre si affrontano le mille contraddizioni della vita.

Una doccia rinfrescante in tempi di caldo ossessivo: il disco di HÅN scivola, corre, si espande e si contrae, sempre in modo intelligente, piacevole e regalando idee e ottime sensazioni. Le timidezze nel cantato (sempre a voce bassa, sempre a mezza bocca) non fanno altro che aggiungere particolarità e fascino a un lavoro dalle molte sorprese.

Genere musicale: elettronica, pop

Se ti piace HÅN ascolta anche: Generic Animal

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