La Gente, “Distante”: la recensione

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Distante è il nuovo album de La Gente, anticipato dai singoli “Giorgio” e “Sicuro”: un disco che osserva ciò che accade quando il luogo non è più uno sfondo, ma il punto da cui tutto prende forma.

Frammenti che non cercano di combaciare perfettamente, ma che insieme restituiscono una sensazione precisa: quella di essere sempre leggermente fuori posto, come se ogni traiettoria non coincidesse mai del tutto con chi la percorre. 

Dacché la vita esiste l’essere umano è nomade e la sua vita è costellata di luoghi. I luoghi nella vita di qualsiasi essere vivente sono inevitabilmente una costante dall’inizio dei tempi. Ci sono persone che vogliono restare o andarsene, altre distanti fra loro, o altre ancora che non sanno nemmeno dove sono. Distante è un disco che racconta diverse storie in cui i luoghi influenzano tutto il resto e cambiano le carte in tavola, creando nuove prospettive o giganti ostacoli

La Gente traccia per traccia

Il disco si apre in modo piuttosto orchestrale con Parigi Planetario, brano di aspirazioni piuttosto ampie, che con una certa teatralità accoglie cambi di ritmo e una composizione sonora strutturata e ampia.

Questioni di vicinanza quelle affrontate in Aria, che ha ritmi abbastanza moderati ma un andamento che si fa trascinante, man mano che il brano procede. Il finale è elettrico.

Un po’ più minimale l’incipit di Giorgio, ritratto cantautorale con molta chitarra, molti dettagli e un climax emotivo. La Filastrocca dell’ansia mantiene ciò che il titolo promette, anche in questo caso crescendo un po’ per volta a livello sonoro.

Dopo il breve Interludio, ecco Cinema Realtà, ballad acustica che racconta di riflessioni autobiografiche. Il brano poi cresce a livello emozionale e si fa più ruvido.

Ecco poi Sicuro, altra canzone che parte piano e poi si allarga, sfruttando moti ascensionali molto elettrici, per poi richiudersi nella seconda parte. Quasi un congedo definitivo quello di Non voglio più suonare, che apre con il pianoforte e aggiunge ulteriori elementi sonori un po’ per volta.

Fra rock e cantautorato, La Gente colleziona otto brani che riassumono bene una poetica e delle sonorità coerenti e convincenti, confezionando un disco molto narrativo e sincero.

Chi è La Gente

C’è un momento, in provincia, in cui tutto sembra troppo piccolo e allo stesso tempo infinito. La Gente nasce lì: in quello spazio sospeso in cui l’adolescenza non è ancora finita, ma le domande hanno già iniziato a farsi definitive.

Dopo l’ep d’esordio Folks, stay home (2017), nell’estate del 2022 pubblicano La Tosca dei Cani, primo progetto interamente in italiano, autoprodotto nel loro studio “Il Baito”, ai piedi dell’altopiano vicentino. Un disco che mette a fuoco sogni, rimorsi e aspettative di una generazione cresciuta lontano dai centri, sempre in bilico tra fuga e appartenenza, tra disincanto e ricerca di una luce in fondo al tunnel.

Il percorso prosegue con i singoli Cinema Realtà (2024) e Aria (2025), tappe di una traiettoria coerente che consolida una scrittura sempre più consapevole e un’identità sonora riconoscibile.

Negli anni La Gente ha portato la propria musica dal vivo in diverse città italiane, trovando proprio nel palco la dimensione più autentica del progetto. Tra i momenti significativi, la partecipazione al festival La Prima Estate (2025).

Genere musicale: alternative

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