Fuori per Needa Records Morfina e Seven up, il nuovo ep dei mondocane! Cinque canzoni registrate tra ottobre 2025 e marzo 2026, anticipato dal singolo Deià.
Come è nato il vostro ultimo ep Morfina e Seven Up?
Diciamo che sentivamo di avere scritto una serie di canzoni che ben fotografavano il nostro momento musicale e abbiamo sentito il bisogno di fissarlo. Il nostro processo creativo è sempre in movimento, scriviamo spesso lasciandoci andare a delle session di improvvisazione lunghe e libere, da cui fissiamo delle “stanze” che ci sembrano significative. Sono i punti di ancoraggio da cui partiamo. Pensiamo che il primo momento sia molto istintivo, poi da li modelliamo, sia in aggiunta che in sottrazione.
Rispetto al primo ep, più eterogeneo, abbiamo percepito un filo che univa le nuove canzoni caratterizzato da un mood più tormentato: irrequietezza, malinconia, malattia, insofferenza anche se non mancano momenti più eterei e positivi come in “Levante”
Le vostre canzoni sembrano vivere in una zona grigia, dove non esistono risposte definitive. Vi interessa più fare domande che dare risposte?
Hai detto bene, zona grigia ci piace. Noi non scriviamo storie, non abbiamo alcun messaggio da veicolare, men che meno risposte. Non le abbiamo per noi stessi, figuriamoci per altri!
La nostra scrittura è puramente istintiva, inconscia, se vuoi visiva, per immagini. Generalmente nasce dopo la musica in cui è innestata profondamente. Talvolta anche la ricerca delle parole è finalizzata al come si legano al suono e alla musica. Non so se abbiamo un obiettivo ma se dovessimo sceglierne uno ti diremmo: suscitare una reazione emotiva.
Morfina e Seven Up racconta diverse forme di dipendenza. Qual è, secondo voi, la dipendenza più sottovalutata della nostra epoca?
Probabilmente sottovalutiamo il nostro bisogno di dipendenze, piccole o grandi che siano. La nostra è l’era del godimento rapido e senza sforzi, della ricetta salvifica che non richiede impegno terreno fertile per sviluppare dipendenza. Questo è l’approccio, se vuoi anche ironico, con cui è nata la canzone. Non ci sono fili conduttori o analisi complesse ma suggestioni: la droga, come le relazioni, come la tecnologia, come i tarocchi simbolo delle risposte che vogliamo, come il calcio. Abbiamo bisogno di dipendere da qualcosa, abbiamo bisogno di qualcosa che, senza fatica, ci aiuti ad affrontare le nostre angosce, anche le più banali. E’ molto umano
C’è un brano dell’ep che oggi vi mette ancora a disagio ascoltare, perché vi costringe a confrontarvi con qualcosa di molto personale?
Volano i Cani è una canzone difficile a questo proposito. Contiene sensazioni legate all’ansia di perdersi, di smarrire i ricordi, di non avere punti di riferimento e di essere circondati da facce, luoghi che appaiono sconosciuti. Ho scoperto (Luca cit.) solo a posteriori, dopo aver scritto il testo, che in questo momento della mia vita, il tema del perdere la memoria e del sentire tutto intorno come alieno, mi tocca particolarmente e mi provoca sofferenza. Poi probabilmente nella canzone c’è anche altro che la rende per noi molto potente a livello emotivo.
Se poteste far ascoltare questo ep a un artista, vivo o del passato, chi scegliereste e perché?
Domanda difficilissima! Forse sceglieremmo Mark Lanegan, per come scriveva e per fargli sentire la voce di Marco Costa su Supernova. Ci lega infatti la passione per Mark Lanegan che consideriamo un artista incredibile sia per quello che scriveva che per come lo cantava e che ci manca molto.
Però ci piacerebbe far ascoltare Deià ai Metronomy o agli Hot Chip per ringraziarli del loro contributo.
Guardando al percorso dei mondocane!, qual è il rischio artistico che vorreste prendervi nel prossimo lavoro e che finora non avete ancora avuto il coraggio di affrontare?
Abbiamo un sacco di voglia di rischiare! Il cambiamento fa parte di noi.
Io (Luca) vorrei fare un disco di indietronica pura sullo stile di Cut Copy, Fujiya & Miyagi, Hot Chip, con poco testo e molti Synth magari con incursioni di chitarre Black Metal!
Io (Davide) sono attratto da suggestioni Sud americane…penso a qualcosa legato ai Mariachi messicani in salsa elettronica magari con incursioni di chitarre Black Metal!
Qualsiasi esperimento faremo ci sarà comunque il marchio riconoscibile di mondocane!

