È Fremir, con “Alla mia festa”, la vincitrice di Music for Change 17th Award. La cantautrice conquista il riconoscimento principale della Playmode Edition con un brano dedicato a Eco Mood, il tema che affronta il rapporto tra esseri umani e ambiente attraverso una prospettiva tutt’altro che convenzionale: una storia d’amore al capolinea, raccontata dalla Terra in prima persona.
Il verdetto è arrivato il 9 ottobre 2026, al termine della Finale ospitata dal Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, dove sette artisti hanno presentato dal vivo i brani originali sviluppati durante il percorso di Music for Change, il premio nazionale organizzato da Musica contro le mafie APS.
Fremir, Livrea, Janaki, Andera, Luisiana, Federico Baldi e Youngover hanno portato sul palco sette identità musicali e altrettanti modi di interpretare le questioni del presente, accompagnati da una resident band.
Una Finale che ha messo al centro la musica, la scrittura e le performance, trasformando il Rendano in uno spazio di ascolto e partecipazione attiva, con una platea gremita di giovanissimi.
Il verdetto
A contribuire alle scelte della Finale sono state Andrea Mirò, HER e Carolina Bubbico, le tre Artist Decider chiamate a valutare i sette progetti. Tre artiste con esperienze differenti, tra scrittura, interpretazione, composizione, produzione e direzione d’orchestra, che hanno affrontato il proprio ruolo con grande partecipazione, attenzione e sensibilità.
Il loro contributo è andato oltre la semplice valutazione di un’esibizione: ascolto dei brani, lettura delle intenzioni artistiche, attenzione alla qualità delle performance e alla capacità di trasformare un tema sociale in una canzone capace di vivere anche al di fuori del contesto del Premio. Un lavoro condotto con passione e cura, nel quale le differenti sensibilità artistiche hanno contribuito a costruire una valutazione articolata e consapevole.
Il loro giudizio si è incrociato con quello della giuria Gen Z, del pubblico presente in sala e della Direzione Artistica, dando forma a un sistema di valutazione che ha messo in relazione generazioni, competenze e prospettive differenti. Particolarmente significativo il contributo della giuria Gen Z, composta da studenti chiamati a confrontarsi direttamente con le tre professioniste. Le loro osservazioni hanno portato nella valutazione uno sguardo generazionale autentico, dimostrando come il linguaggio musicale possa diventare anche uno strumento di analisi, partecipazione e confronto.
A condurre la Finale è stata Gabriella Martinelli, cantautrice, polistrumentista e performer, che ha dato ritmo e personalità all’intera mattinata con una conduzione dinamica, contemporanea e perfettamente in sintonia con il linguaggio di Music for Change e con un Teatro Rendano gremito di giovanissimi. Una presenza capace di tenere insieme musica, intrattenimento e partecipazione, accompagnando con naturalezza i diversi momenti dello spettacolo.
Sul palco anche due ospiti: Alessio Alì, vincitore dell’ultima edizione del Premio Bindi, presente nell’ambito degli scambi artistici della Rete Live di Music for Change, e Rossana De Pace, vincitrice della 16ª edizione, tornata al Rendano dopo un anno di nuove produzioni e attività live, tra cui la pubblicazione del suo album Diatomee.









