La recensione: “Moodbox”, Moodrama #TraKs

Di tutti i colori: si intitola Moodbox il terzo e nuovo lp dei Moodrama di Francesco Galdieri e Simona Tortora. Il combo, nato nel 2004, presenta un disco in cui tutti i brani portano come titolo il nome di un colore.

Grey, la prima traccia del disco, precisa subito i contorni all’interno dei quali si muove il disco: memorie di elettropop 80s, un atteggiamento sfrontato e non privo di ironia, percussioni e suoni vintage in evidenza.

Si oscura in parte il cielo con le impressioni portate da Purple, entrando in territori più affini a gruppi come i Garbage. Con Avorio si sceglie un testo italiano, che ammorbidisce ulteriormente i toni.

Silver torna all’inglese e scalda di nuovo l’atmosfera. La canzone si disegna su un duetto di voci maschile/femminile dai marcati accenti pop. Non ci si sposta di tantissimo da questi parametri nemmeno con la susseguente Gold.

Pianoforte e intensità invece sono al centro di Blue, che hauna costruzione che punta su un climax emotivo. Si torna a un “colorato” e vivace elettropop con Pink.

Ritmata e vicina a idee dance, Black è il brano che presenta la silhouette più strutturata di tutto l’album, con cambi di passo e diversi passaggi di sonorità.

Red procede in modo piuttosto incalzante, dispiegando il potenziale rock-pop della band. Molto più elettro-dance invece il finale targato White.

Il quadro complessivo è quello di un elettropop non privo di riferimenti al passato, ma anche arricchito di linee melodiche ben studiate.

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