Bausan, “Vespri”: la recensione

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Vespri è il primo ep dei Bausan: il lavoro nasce da una relazione tra esperienza e trasformazione. I cinque brani che compongono il disco delineano un percorso frammentato e coerente, costruito per ritorni e variazioni successive. La scrittura si muove tra immagini essenziali e ripetizioni che aprono il significato, restituendo una narrazione che procede per stratificazioni emotive più che per sviluppo lineare, lasciando emergere un’urgenza che si sedimenta nel tempo dell’ascolto.

Vespri intreccia un alt-rock di matrice cantautorale con aperture più rarefatte e distorsioni controllate. Bassi in evidenza, chitarre granulari e synth atmosferici definiscono un equilibrio dinamico tra componente melodica e materia sonora, costruendo uno spazio compatto ma in continua variazione.

Bausan traccia per traccia

Catene da sciogliere nel primo brano dell’ep, che punta molto su un ritmo molto intenso, ma anche su suoni da indie rock con qualche nostalgia per gli anni Novanta. Il movimento dei Bausan è però molto plastico e personale, capace già di lasciare un qualche tipo di impronta.

Un po’ più ragionata Autunno, che parte da una speranza di fuga: c’è anche un tentativo di essere migliori all’interno di un brano morbido e anche un po’ zuccheroso, soprattutto per quanto riguarda le tastiere.

Ci sono oscurità e risonanze più profonde in Ex 5, che mantiene la tensione a livelli di guardia fino a un certo punto, poi la lascia andare e la sfoga, facendo sì che si trasformi in parecchia elettricità.

E’ la chitarra che si occupa di disegnare i primi movimenti di Veramente, che torna muoversi fra le ombre, mentre la sezione ritmica pian piano emerge e si fa protagonista. Il pezzo si allarga e mostra con pazienza le proprie anse e le proprie ansie, più accentuate verso il finale.

Il finale è quasi allegro: Logonovo è una canzone dotata di energia e di spinta, nonostante qualche pausa ritmica che contiene lo sviluppo complessivo del brano.

Ottima realtà quella dei Bausan, che forniscono un assaggio delle proprie capacità con un ep vivo e articolato, che plasma influenze per farne qualcosa di proprio. Molta elettricità e vibrazioni in cinque brani spesso piuttosto taglienti.

Genere musicale: indie, rock

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