Per il terzo anno l’Onu celebra il 4 gennaio la Giornata mondiale del Braille per sottolineare l’importanza che questo metodo ha avuto nella piena realizzazione dei diritti fondamentali delle persone non vedenti o ipovedenti. Per l’occasione, abbiamo chiesto a dieci artisti indie quale sia il loro brano preferito da ascoltare a occhi chiusi, e ne è venuta fuori una playlist perfetta, non solo per celebrare questo giorno, ma anche per queste giornate notturne, fredde e casalinghe. Prendete nota!

Lost Without You – Freya Ridings consigliata da Tancredi Hill

Ho scelto questa canzone perché è completa, un misto di voce ed emozione che arriva a toccare chiunque.

Fur Alina, l’eco dell’universo – Arvo Part consigliata da Matteo Carmignani
È un brano che descrive il mondo tra le note come fosse l’eco dell’Universo, un galleggiare sospeso che spinge a immaginare il mondo tra il suono e il suo dissolversi, al vedere oltre la scrittura delle note. L’ho sempre sentita così.

Almeno Tu Nell’Universo – Mia Martini consigliata dagli Amò

Crediamo che ascoltare questa canzone ad occhi chiusi sia una vera e propria esperienza extrasensoriale… Una melodia che ti avvolge, un testo che ti spacca il cuore, una preghiera laica si speranza… La speranza che almeno tu non cambierai.

Un viaggio pieno di immagini, immersi nella frenesia della vita moderna ma con il cuore che sente solo un altro battito, quello della persona che si ama.

To Believe – Cinematic Orchestra feat Moses Sumney consigliata da OANA

Questa è una delle mie ninne nanne, quando rientro a casa stanca, triste e demotivata, la metto nelle cuffiette. Mi fa sentire meno sola e mi fa ritrovare la fede, questa fede che tutte le fatiche e i sacrifici possano giovarmi prima o poi. Mi tranquillizzo e riesco ad addormentarmi. Paradossale l’irrinunciabilità della fiducia… “Dillo al mondo allora, firma la tua testa per l’inferno. Io posso essere il tuo qualcosa in cui credere.”

Down The Road – Il Cinque  consigliata da Il Cinque

Io stesso l’ascolto sempre a occhi chiusi perché l’emozione della prima parte lasciata strumentale per godersi la dinamica del bellissimo pianoforte, insieme alla profondità delle note particolari della chitarra acustica sotto la seconda parte dove inizia il cantato, mi rilassano e sorprendono a ogni ascolto trasportandomi in una dimensione di grande felicità e rilassatezza.

Ocean – John Butler consigliata dai Reynolds

Ocean è un viaggio di 11 minuti. John Butler, dal vivo, non la suona mai uguale e la definisce un momento di “preghiera collettiva”.

Here comes the night time – Arcade Fire consigliata dai Re Del Kent

Ascoltare a occhi chiusi questo brano è come essere trascinati ad una festa, travolti da mille suoni e cambi di ritmo. Anche se non sempre c’è qualcosa da festeggiare questa canzone riesce a regalare qualche minuto di allegria e ti trasporta altrove. Will ad un certo punto canta: a cosa serve il paradiso senza la musica? Sicuramente non saremo noi a dare una risposta, ma siamo altrettanto certi che anche la vita, senza la musica, sarebbe molto più triste.

Sincerely – The Moonglows consigliata da Daniel Mendoza

Esistono delle canzoni del passato che hanno una magica semplicità, registrate magari in presa diretta, vecchie, imperfette ma bellissime. Ho sempre amato il doo wop. C’è qualcosa che mi lega in modo viscerale a questa musica. Difficile spiegarlo, è come avere la sensazione di aver vissuto quei tempi e quei luoghi. Come per “Sincerely” dei The Moonglows, perfetta per una serata chill e Netflix in attesa di una pizza classica come quella “Rossa”, dove nella sua semplicità, i pochi ingredienti devono essere di qualità per avere un risultato importante. Sento già il profumo … mentre mi aspetta un un bel film “cult” di Martin Scorsese che, come me, ama utilizzare le sonorità doo wop per raccontare scene anche crude.

Eu Sei Que Vou Te Amar – Elis Regina consigliata da Paolo Lazzarini
È un brano magnifico della tradizione cantautorale brasiliana. Il tema è “l’amour fou”, di questo parla il testo. La voce di Ellis Regina, suprema interprete, contrappunta in modo splendido il tutto. Ascoltalo a occhi chiusi: segui le linee degli archi che somigliano ai moti più nascosti dell’anima. Chiudi gli occhi e ascolta il violoncello che dialoga con la voce e lasciati trasportare nella dimensione del ricordo. Ricordi la prima volta che ti sei innamorato? Chiudi gli occhi e lasciati andare.

Snuff – Slipknot consigliata da Sheffer

Io consiglierei vivamente di ascoltare “snuff” degli Slipknot, una delle loro ballad più riuscite, tratta dall’album “All Hope is Gone” del 2008. Tutt’oggi quando la ascolto, mi emoziono e spesso e volentieri, per apprezzarla al meglio, chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dalle sensazioni che mi trasmette. Il testo parla chiaramente di una storia d’amore finita, ed è scritto in una maniera così fine, dettagliata e ricca di metafore toccanti, che riesce a imprimerti un’immagine nella mente senza che tu l’abbia mai realmente vista.