Alice Caronna, “Sei”: la recensione

alice caronna

Sei è il nuovo album di Alice Caronna, prodotto da Edoardo Bruni e Alessandro Di Sciullo (che curano anche le chitarre), Filippo PassamontiSara Maragna (alle tastiere), Alice Caronna e Gabriele Bocci (GG Solution SRL). I musicisti di studio sono Giuseppe Marino (batteria) e Alessandro Marino (basso). Il disco è distribuito da Artist First.

Sei è un viaggio intimo attraverso il tempo, l’amore e la trasformazione. Il progetto oscilla tra cantautorato, pop, soul e, in alcuni momenti, anche funk, giocando sull’ambiguità della parola “sei”: numero e verbo, affermazione e presa di coscienza. L’amore permea tutto il lavoro e non è raccontato attraverso la storia di qualcuno, ma diventa una dedica alla vita stessa, a ciò che eravamo e a ciò che siamo.

La relazione diventa una metafora per comprendere un concetto più ampio: la fine non esiste se ciò che termina continua a vivere dentro di noi. Come una pianta che nasce, muore e poi ricresce in un’altra forma; come una persona che continua a esistere nello spazio interiore che le abbiamo dedicato. Così, anche dopo la fine, resta la possibilità di entrare in contatto con un amore più grande, incondizionato, innato. Quando riusciamo a riconnetterci a quella sorgente, la fine diventa passaggio, trasformazione, continuità. Sei nasce proprio da questo: dall’incontro con una persona importante nella mia vita e da un percorso di trasformazione costante, personale e condiviso

Alice Caronna traccia per traccia

Il lavoro si apre con Prima di te. La traccia racconta lo stupore di un amore potente, riconosciuto all’istante, che si manifesta già dal primo sguardo, come se fosse sempre stato lì ad aspettare. Le sonorità iniziali, piuttosto oscure, lasciano presto spazio a un ritornello accattivante, dal timbro funk.

Ironica e irriverente, DDL mostra un amore che non conosce barriere, che supera confini e convenzioni sociali senza chiedere permesso. L’arrangiamento, dal carattere estivo, trasporta subito in ricordi freschi e spensierati.

In Due giorni l’artista racconta il rapporto tra sé e la propria musica. La traccia sembra descrivere l’amore tra due persone: totalizzante, capace di dare e togliere. Già dal terzo brano si comprende come la forza di Caronna risieda nella melodia, aperta e ben sostenuta dall’arrangiamento. Prezioso il momento vocale a cappella, collocato al centro del brano.

«Ricordati di te è una delle poche canzoni scritte per me. Un promemoria dolce e fermo: qualunque cosa accada, restiamo sempre noi con noi stesse». Il paesaggio sonoro, moderno ed elettronico, conferisce profondità e tridimensionalità alle promesse e ai consigli espressi nel testo. Con Cliché ritorna un amore più leggero e spensierato. Piazza Navona è una ballad romantica che racconta un sentimento profondo e viscerale, capace di resistere ai cambiamenti.

Il cuore del disco si raggiunge con Le macchine, il traffico, io: una traccia grezza, registrata in acustico e in presa diretta. Sebbene la resa sonora sia molto diversa dalle altre canzoni, non appare incompleta; al contrario, la sua essenzialità ne amplifica il significato e l’intensità. Avvicinarsi si presenta come il naturale seguito di Piazza Navona: la crisi si intensifica e si avverte la distanza che cresce, pur nella speranza che resiste fino all’ultimo istante.

Dal carattere più brillante, Merito tutto rende il racconto più vivido, arricchendolo di immagini ironiche e taglienti, che solo un cuore deluso sa restituire. Il rimpianto dolceamaro lascia spazio alle parole non dette e al desiderio di tregua.

Con L’uomo dei cerchi azzurri il suono cambia ancora, esplorando una vocalità più recitata. Domenica malinconia porta con sé domande inevitabili: come si reagisce a un abbandono? Come ci si cura? La canzone invita a lasciarsi attraversare dalla fine, ad accettarla e comprenderla, anche quando fa male. Notevole l’arrangiamento, soprattutto nel solo di chitarra finale. Ancora chiude il disco e il percorso emotivo: un amore che sopravvive, che resiste e continua a esistere.

La contaminazione di generi, la cura melodica e il concept, incentrato sulla crescita dell’io in relazione alla nascita e alla fine del legame con l’altro, rendono l’intero lavoro intenso già al primo ascolto e, allo stesso tempo, ricco di sfumature da esplorare nel tempo. Sei si presenta come una mappa emotiva e un percorso di vita, la cui conclusione invita a crescere, imparare a restare e accettare che la fine esista, per scoprire proprio lì una libertà nuova.

Il disco si apre come una finestra su un amore appena nato, fragile e luminoso, quasi incredibile. Poi attraversa le stagioni di una relazione viva e complessa, fino a incrinarsi dove sembrava impossibile. La relazione con l’altro diventa così specchio del legame con la propria identità, il proprio corpo e le proprie passioni. Nella parte finale, l’amore non si spegne ma si trasforma, diventando una gratitudine quieta e profonda verso la vita stessa, che non promette stabilità ma offre movimento, imperfezione e possibilità. È proprio lì, in quel movimento, che trova il suo senso.

Chi è Alice Caronna

Alice Caronna è un’artista che ama le persone e la condivisione. Nel solco del cantautorato pop anni ’90, le sue canzoni esistono per essere suonate dal vivo, per dare qualcosa alle persone e ricevere altrettanto.

È finalista a Tour Music Fest (2021), Lazio Sound (2022), Botteghe d’Autore (2025), L’artista che non c’era (2025) e Lunezia (2025), e semifinalista ad Arezzo Wave (2025), Amnesty (2025) e Musica da Bere (2025). Nel 2022 vince MarteLive, aggiudicandosi anche il premio Nuovo IMAIE.

Nel 2025 ottiene importanti riconoscimenti: nell’ambito di Music for Change riceve la Menzione Speciale del Club Tenco, il Premio Rete Doc e il Premio ACEP; conquista inoltre il premio per il Miglior Testo ai Primigenia Music Awards e quello per la Migliore Interpretazione a Botteghe d’Autore.

Nel 2019 pubblica in modo indipendente l’ep Alba, seguito nel 2023 dall’album In piedi, uscito per Pioggia Rossa Dischi e presentato al Monk di Roma. Nel corso della sua carriera apre i concerti di artisti come Ex-Otago, Willie Peyote, Giancane, Emma Nolde, Galeffi, Giorgieness, Meg e Bambole di Pezza.

Genere musicale: cantautrice

Se ti piace Alice Caronna ascolta anche: Lokidallaluna

Pagina Instagram Alice Caronna

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