Aquarama, “Riva”: la recensione

Aquarama, RivaRiva è l’album di esordio degli Aquarama, uscito per Fresh Yo! Label/IRMA records in formato Cd e Vinile in tutti i negozi di dischi distribuito da Self e su iTunes, Spotify e tutte le piattaforme digitali distribuito da Sounday. Nell’estate 2015 il polistrumentista Dario Bracaloni e il batterista e visual artist Guglielmo Torelli formano il duo, un progetto consapevolmente pop: un viaggio musicale e visivo che parte da Firenze e conduce a un panorama di suggestioni tropicali, groove moderni e ritmi downtempo ispirati dalla musica black e sudamericana.

Aquarama traccia per traccia

La traccia di partenza è una fresca Hit the Wave, che preannuncia sensazioni pop sorrette da un buon lavoro di basso. Seaplanes segue strade più tranquille, mentre Africa studia in modo più approfondito il lato ritmico e le percussioni, accettando influssi esotici.

C’è qualche traccia in più di aggressività in On a Beach, un pezzo dalla ritmica circolare che avanza con passo determinato. Più sfuggente e leggero il discorso di Holy Day, che imposta sonorità eleganti, tra pop, lounge, chill e simili. La chitarra si aggira furtiva sulla soglia di Riva, la title track, brano strumentale dai toni piuttosto languidi.

Senza soluzione di continuità si passa a Coral, che condivide una certa morbida tranquillità con il pezzo precedente, alimentando però il groove. Mary si riappoggia a un cuscino di sensazioni tranquille. Si chiude con Seventeen, chiusura ritmata e piuttosto vivida.

Buon lavoro quello degli Aquarama, che convogliano sensazioni piacevoli in un disco elegante e mai prevedibile.

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