Aspect Ratio, “Crash by Crash”: recensione e streaming

Nuovo album per Aspect Ratio, il progetto solista di Alessandro Graciotti. Il disco si intitola Crash by crash. Così il comunicato stampa: “La sperimentazione sonora del progetto si fonde consciamente con una combinazione di vari generi tra cui techno, neopsichedelia, drone e musica ambient. Il processo è diretto da un’unica linea guida: la fusione tra ritmi post-africani e random pattern astratti“.

Aspect Ratio traccia per traccia

Si parte da Waves Rmx, un brano punteggiato da ritmi irregolari, che dà vita a contrasti piuttosto accentuati. La seconda parte del brano si ammorbidisce e percorre panorami più soft.

L’aura soffice si dissipa subito appena si apre New Folder, ricca di echi industrial e di sensazioni cupe e sotterranee.

Più “cosmici” i suoni che accompagnano Empty (return), comunque animata da una ritmica abbastanza selvaggia.

Si muove lenta e rumorosa Rigid Motion, che strombazza e mima quasi goffaggine.

FG6ILLTA2021 è la sigla che presiede il brano successivo, una corsa metallica e futuristica. Ma poi sensazioni diverse emergono e mescolano i paesaggi.

Passo più controllato e qualche fischiettìo elettronico caratterizzano Nayeon Lee, momento quasi spensierato del disco.

Ci sono dei mutaforma in Urban Park Shapeshifters, e si aggirano fra suoni liquidi e percussioni afro.

Voluminosa e continua la seguente Hi, che svaria in cieli elettronici, protraendosi oltre i dieci minuti.

Più breve e più frenetica la seguente Format Code Meaning, prima che la versione “originale” di Waves arrivi a chiudere il discorso.

Esperimenti sonori di varia modalità occupano gli spazi del disco di Aspect Ratio. I pezzi sono costruiti con cura e manifestano buona creatività.

Genere: elettronica

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