Si intitola Heart Pieces il nuovo album di The Cleopatras, quartetto tutto femminile influenzato dal punk e con un lungo percorso alle spalle.
Il nostro ultimo lavoro rappresenta per noi un’evoluzione reale, sia dal punto di vista musicale che dei contenuti. Il tono ironico che ci ha sempre accompagnato non è semplicemente scomparso ma in queste canzoni affiora con minore forza: i tempi, d’altronde, sono troppo bui anche per noi. Questo non significa però che abbiamo perso il gusto per il divertimento. Nei live quella dimensione resta centrale, perché crediamo ancora che suonare insieme, ballare e stare nello stesso spazio sia un modo necessario per esorcizzare le ansie di questo complicato presente e di un futuro sempre più incerto.
Abbiamo chiamato il disco Heart Pieces – pezzi di cuore- perché per la prima volta, accanto ad alcuni brani di critica sociale e politica, abbiamo sentito il bisogno di esporci di più anche sul piano intimo e personale. Canzoni come “Amore Narcotico” o “Deep Night (Lullaby)” raccontano, senza filtri e senza maschere: fragilità, dipendenze emotive, bisogno di protezione e di tregua. È questa la novità più grande del disco: tenere insieme rabbia e tenerezza, disincanto e bisogno di conforto.
Il percorso è stato arricchito da collaborazioni a cui teniamo molto. Con gli Animaux Formidables, ospiti in “Bangs in Your Head”, condividiamo da tempo un’affinità fatta di fuzz, istinto e immaginari ruvidi ma soprattutto abbiamo in comune una presenza femminile alla batteria; il brano parla infatti di una sorta di “strega voodoo” che con il suo ritmo ipnotico cattura l’ascoltatore e lo costringe a ballare. Invece con i Meganoidi l’incontro è arrivato negli ultimi anni grazie a concerti condivisi e a un’amicizia nata sul palco, trasformatasi naturalmente in “Amore Narcotico” e in altre collaborazioni
The Cleopatras traccia per traccia
Dopo qualche eco iniziale di Material Girl, Bye Boy apre il disco prendendo una fisionomia veloce e di rock leggero e da corsa. Si corre ancora ma i suoni sono più affilati in Daddy’s Company, corale e con un afflato simil-punk.
C’è di nuovo “daddy” nei primi versi di Radical kitchen, che proclama l’imperfezione come stile e che si avvia su percorsi elettrici un po’ più scuri. Ecco gli Animaux Formidables per Bangs in your head, per un pezzo tagliente e molto elettrico.
Altra ospitata, stavolta dei Meganoidi, in Amore narcotico, unico brano cantato in italiano in tutto l’album: un rock a media intensità che parla di appuntamenti mancati e di una vita che scorre in déja vu.
Si ritorna all’inglese con la cover dei Dead Kennedys: Moon over marin, che parla di un futuro non particolarmente lontano dominato da un inquinamento dai tratti apocalittici.
A toast parla di sentimenti, per lo più spezzati, e dedica un brindisi a una storia finita. Ecco poi The Crook che torna a correre e picchiare, sempre senza rinunciare a colori vividi.
Rock’n’roll senza troppi compromessi per Smile baby smile, che procede dritta su un percorso elettrico e abrasivo. L’album si chiude con Deep Night (Lullaby), chiusura morbida per il lavoro.
Il disco di The Cleopatras brilla per energia, scorre con disinvoltura ma non lascia segni memorabili. Un ascolto gradevole con ascendenti nobili e qualche collaborazione illustre.
Chi sono The Cleopatras
Ispirate da Ramones, Blondie, The Cramps e Joan Jett, The Cleopatras hanno costruito negli anni un’identità sonora che mescola punk, surf, garage rock, indie e tocchi glam.
Il precedente album, Bikini Grill, combina vibrazioni retrò, temi di empowerment femminile, critica alle etichette di genere nel rock e la gioia pura del fare musica. La loro cover di Kiss Kiss Kiss di Yoko Ono ha attirato l’attenzione globale e la stessa Ono l’ha condivisa sui social.
Prima ancora l’ep Onigiri Head celebrava il loro tour in Giappone. CleoPower! (2017) affrontava stereotipi e pregiudizi con testi affilati e una postura femminista decisa, mentre dischi come La Maledizione del Faraone (2014) e Things Get Better (2010) raccontavano la loro crescita.
Le prime registrazioni risalgono all’inizio degli anni 2000 con i singoli in vinile The Cleopatras (2000) e Let’s Run With (2001). Negli anni hanno calcato palchi come Azkena Rock Festival, Roots & Roses, Festival Beat, Rebellion, Fuzzville e This is Ska e sfilato alla Milano Fashion Week.

