Franco 126 al Balena Festival: il report

I ragazzi di oggi cantano forte. Ai concerti si canta da sempre, ma il muro di voci che si alza durante  alcuni live è davvero qualcosa che non si può spiegare. Sovrasta la musica, sovrasta la voce dell’artista per cui si è arrivati fino a quella transenna, è urlo liberatorio ancora prima di essere canzone. Così è stato ieri sera al primo giro di Balena Festival, che ha visto esibirsi in Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova Le Astronavi, SXRRXWLAND, Jess The Faccio e Franco126

Le Astronavi

Il cielo ha borbottato per tutto il pomeriggio, raggiungendo l’equilibrio poco prima dell’inizio dello spettacolo: due diversi palchi, su cui i riflettori si sono accesi alternandosi, per consentire cambi palco senza troppa attesa per il pubblico. Bella carica di energia per il genovese Le Astronavi e il suo pop cimiteriale, a cavallo tra il rap e il punk, che ha avuto il compito di rompere il ghiaccio in una piazza che piano piano iniziava a riempirsi.

Si ritorna sul second stage con il cantautore padovano lo-fi Jesse The Faccio, che ha presentato al pubblico genovese il suo disco d’esordio intitolato I Soldi per New York.

Pochissima attesa al termine della sua esibizione e la scena è finalmente di Franco126. Federico Bertollini, vero nome dell’artista romano, ha conquistato la sua fetta di pubblico in compagnia di Carl Brave, con cui nel 2017 ha pubblicato l’album Polaroid. Nel suo percorso solista non ha certo perso la potenza evocativa nei testi, che sconfinano nel rap ma possono tranquillamente definirsi canzoni d’autore. Ogni traccia di Stanza Singola contiene immagini, non solo parole e musica.


SXRRXWLAND

A salire sul palco principale per primo è stato il collettivo SXRRXWLAND, di stampo trap elettronico, accolto calorosamente dal pubblico. Il loro primo ep Buone Maniere per Giovani Predatori ha ottenuto ottimi risultati, soprattutto grazie ai singoli di punta Facebook e Cattedrale, che hanno letteralmente fatto urlare le prime file.

Il pubblico sembra triplicato rispetto all’apertura dei cancelli, e tutti sanno a memoria ogni singola parola dei testi: da San Siro a Brioschi, da Parole Crociate a Stanza Singola, passando per Noccioline e Sempre in due, “rubate” dalla collaborazione con il caro Carl e sicuramente di grande impatto sul pubblico, emozionato e divertito.

Franco126

Un’ora abbondante di esibizione, su un palco allestito come una vecchia camera d’albergo, tra frigobar, lampade abat-jour e insegne di vecchi circoli, dove Franco126 si è mosso dimostrando di essere perfettamente a proprio agio anche nella sua versione solista. A mezzanotte le luci si sono spente, sulle note di Frigobar, prima canzone estratta da Stanza Singola, lasciando fluire il pubblico e rimandando a stasera la seconda parte di Balena Festival.

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Foto e testo di Chiara Orsetti

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